Martedì, 19 Ottobre 2021
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Reggina, ecco Aglietti: "Tornare era una priorità, toccherà regalare delle soddisfazioni ai tifosi"

Il neo allenatore amaranto si presenta durante la conferenza stampa odierna. Dal Granillo afferma: "Partiamo con uno zoccolo duro che ha fatto bene e su questo dovremmo andare ad inserire giocatori che fanno al caso nostro"

Il primo grande giorno dell'Aglietti 2.0 è arrivato. Certo, non sarà emozionante come quando si ritornerà in campo e magari troveremo un Granillo pieno di pubblico a cantare e sostenere la squadra amaranto, ma presentarsi bene fa sempre la sua figura.

Ecco allora che mister Alfredo Aglietti, di ritorno alla Reggina dopo la sua gloriosa avventura da giocatore, parla per la prima volta in conferenza stampa. Dal magico teatro del Granillo arrivano anche le dichiarazioni di Luca Gallo, presente all'evento e voglioso di gettare le basi per un futuro sempre ambizioso: "Mi hanno dato un foglio - rivela il patron romano - dove c'era la storia a livello sportivo di Aglietti. L'ho letta distrattamente e oggi qui a fianco a me non c'è solamente un allenatore, seppur bravo quanto possa essere, ma qualcosa di più: un uomo, un professionista che esula dai successi in campo. La trattativa è stata lampo, praticamente non c'è stata. Ha subito accettato la proposta della Reggina, di venire a Reggio. Non è stata una questione di soldi, di programmi o altro. Solo affetto e cuore verso la società, la città e tutta la tifoseria. Di fronte ad una scelta di questo tipo, ogni risultato sportivo lascia il tempo che trova almeno per me. Partiamo per salvarci e tutto quello che verrà poi sarà bene accetto."

Oltre ai commenti del presidente, lo spazio è tutto dedicato all'osservato speciale. Eccole le prime dichiarazioni di Aglietti come nuovo allenatore della Reggina: "Sono un po' emozionato, nonostante abbia fatto tante conferenze stampa. Questa è particolare. È passato un quarto di secolo da quando ero qua in campo. Ho ripassato i miei due anni a Reggio, è stato un flash bellissimo. Voglio ringraziare il presidente Gallo e il direttore sportivo Taibi perchè loro mi volevamo fortemente e io volevo fortemente la Reggina. Il matrimonio era facile da fare, quindi quello che verrà dopo lo stabilirà il campo. Per me tornare era una priorità, non solo per il cuore, ma perchè ritengo questa piazza un posto dove si possa lavorare bene. Toccherà a noi regalare delle soddisfazioni ai nostri tifosi."

Serie B e ambizioni

"Il primo obiettivo è sempre la salvezza in Serie B. Quando si perdono due partite ci si deprime e dobbiamo rendere orgogliosi i nostri tifosi portando il nome della Reggina in giro per l'Italia. Gli obiettivi non vanno dichiarati, ma conquistati sul campo. Il campionato di Serie B è sempre più difficile. Le tre retrocesse punteranno a vincere più quelle dell'anno scorso. Poi ci sono altre come Pisa e Cremonese che hanno un grande potenziale."

Squadra e mercato

"Presto per parlare, vogliamo valutare bene. Il mercato ha tanti calciatori e non dobbiamo avere fretta. Vedremo con quanta squadra fatta andremo in ritiro. I tifosi devono stare tranquilli. Sono convinto che faremo un buon gruppo. Partiamo con uno zoccolo duro che ha fatto bene nel girone di ritorno e su questo dovremmo andare ad inserire giocatori che fanno al caso nostro. Non dobbiamo sbagliare l'uomo oltre che l'atleta."

Filosofia di gioco

La mia Reggina cercherà di giocare a calcio e lo faremo come ha fatto il Chievo quest'anno, con una tattica il più offensiva possibile. Dobbiamo avere un'identità e mettere in difficoltà chiunque. Quello che ho fatto da calciatore è passato, adesso la situazione è differente. Ho grande entusiasmo perchè so che possiamo rendere orgogliosi i nostri tifosi. Per fare questo nomi e profondità della rosa contano relativamente, serve lo spirito giusto con cui andare in campo e dovremmo lavorare principalmente su quello. L'entusiasmo è importante ma da domani non si deve più pensare all'Aglietti giocatore, i protagonisti sono i calciatori e tutto dipende da quello che riusciranno a mettere in campo. Ci dovrà essere un connubio totale."

Il calore dei tifosi

"L'accoglienza che mi è stata riservata capita a pochi. Quando sono tornato da avversario è stato già straordinario. Credo si sia instaurato un rapporto che va oltre. L'entusiasmo scaturito è stato qualcosa di straordinario. Ringrazio i tifosi e la città."

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