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Scatta l’era Aglietti al Granillo: come giocherebbe oggi la Reggina del nuovo allenatore

Contratto fino al 2023 e voglia di far bene in una piazza che lo ama. Il neo mister amaranto ha il 4-4-2 come modulo preferito, applicabile facilmente già nell’attuale rosa

Alfredo Aglietti

Ancora presto per le formazioni, i discorsi tattici approfonditi e le scelte tecniche. Siamo solo ad inizio giugno e c’è tutto un mercato estivo da vivere. Nonostante il periodo di calma legato al calcio giocato, la calda piazza di Reggio Calabria è però da giorni in fermento per la notizia di Aglietti nuovo allenatore.

Il bomber d’altri tempi che ritorna dove ha vissuto pagine importanti della sua vita ha scaldato il cuore di ogni tifoso amaranto, che già è proiettato a sognare la prossima Serie B sulle ali dell’entusiasmo. Aver messo sotto contratto Aglietti è il primo passo per la costruzione della rosa, adesso serve avere un prospetto tattico delle sue idee e successivamente rinforzare quanto possibile il gruppo. Tutte tematiche che affronterà nelle prossime settimane il ds Massimo Taibi e l'intera dirigenza. 

Il ricordo dell'Aglietti giocatore nelle parole di Iacopino, Carrara e Misefari

C’è curiosità nel conoscere l’impostazione tattica che Aglietti utilizzerà al Granillo. Il suo modulo preferito è il 4-4-2 utilizzato nelle ultime sue esperienze, Chievo compreso. Le varianti sono una possibilità concreta, ma certamente la difesa a 4 è la prima certezza. Al netto di quello che accadrà nelle infinite strade di mercato, ad oggi sappiamo che certamente il portiere titolare cambierà e non sarà Nicolas. Solo per comodità schieriamo Guarna che ha ancora un contratto fino al 30 giugno 2021, in attesa di conoscere il nuovo estremo difensore amaranto. La linea davanti alla porta da ipotizzare è con i due centrali certi di un posto in squadra Cionek e capitan Loiacono. Terzini Di Chiara e Lakicevic, reduci da un’ottima stagione. Partisse oggi il campionato sarebbero già in campo.

Continuando sull’idea del 4-4-2, sugli esterni serviranno grandi movimenti del mercato sia per dare più alternative che per sopperire ad alcuni possibili addii, Rivas in primis. Rimanendo ad un eventuale schieramento odierno, Situm e Liotti possono tranquillamente arare le due fasce di competenza, anche se per l’italiano si tratterebbe di un adattamento visto che il suo ruolo naturale è da terzino. In mezzo, lasciando ancora una volta da parte voci di mercato, Crisetig sarebbe oggi un punto fisso per poi sciogliere di volta in volta il ballottaggio Crimi-Bianchi, anche se al secondo va ancora rinnovato il contratto in scadenza al 30 giugno prossimo. Bellomo poi, potrebbe anche aprire a una delle varianti che Aglietti in carriera ha utilizzato, tra cui proprio il 4-2-3-1 dove il barese potrebbe ampiamente ricorpire il ruolo da trequartista, abbandonando l'addattamento di Baroni ad esterno.

L’attacco sarebbe la grande novità rispetto proprio 4-2-3-1 di Marco Baroni. Vero che il trequartista andava spesso ad alzarsi per diventare a tutti gli effetti seconda punta, ma con il 4-4-2 di Aglietti le funzioni tattiche cambiano in zona offensiva. Anche qui delle importanti manovre di mercato andranno portate avanti, considerando che oggi l’unica coppia possibile sarebbe Denis-Montalto. E avercene di giocatori così, ma serviranno anche alternative. Poi, in ultimo ma certamente non meno importante, la variante Menez. Deciderà il nuovo allenatore come e dove utilizzarlo, ma la probabilità di essere riconvertito a risorsa fondamentale della squadra dopo gli ultimi mesi in ombra non è bassa. Ma occhio, la formazione si spera possa cambiare sensibilmente nel corso settimane. Il mercato porterà certamente delle novità in riva allo Stretto e Aglietti potrebbe anche sperare in qualche suo fedelissimo al Chievo. Chi vivrà, vedrà.

La formazione della Reggina, ad oggi, con Aglietti in panchina (4-4-2): Guarna; Lakicevic, Loiacono, Cionek, Di Chiara; Situm, Bianchi, Crisetig, Liotti; Montalto, Denis.

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