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L'esultanza di Kyle Lafferty in Reggina-Venezia

L'esultanza di Kyle Lafferty in Reggina-Venezia

Reggina-Cittadella, la probabile formazione amaranto: Baroni già costretto a scelte forzate

Otto assenti e solo due attaccanti disponibili rovinano la prima vigilia del tecnico fiorentino alla guida dei calabresi. Per la sfida di domani alle 14 Plizzari e Lafferty sono sicuri del posto

La pressione c’è ma è diversa. Da dover dimostrare di valere le parti alte della classifica ad essere vicini al baratro è un attimo e l’ansia può schiacciarti. Dodici giornate di sofferenza hanno materializzato una chiara verità: la Reggina deve lottare per salvarsi.

Il presente dice Cittadella, squadra in salute e vogliosa di lottare per dei nobili piazzamenti. Baroni, alla prima panchina da “reggino”, ha bisogno di andare al sodo perché il tempo stringe. Il suo schieramento, però, è un vero rebus in chiave modulo visto dall’esterno. Il tutto è semplificato, si fa per dire, dalle pesanti assenze che condizionano le scelte in quasi ogni reparto.

Quando si parla di un assetto diverso, come annunciato ampiamente dallo stesso Baroni in sede di conferenza, è facile ipotizzare una difesa a quattro e non più a tre. Guardando la rosa, poi, una doppia linea di esterni non sarebbe una cattiva idea. Il freno a mano a tutti i discorsi risulta essere proprio un’infermeria che non lascia tranquilli. Sono sette i non convocati per infortunio, ovvero: Menez, Denis, Charpentier, Situm, Rossi, Cionek e Faty. Da aggiungere anche lo squalificato Bellomo. Di seguito la lista completa di giocatori arruolati per il Cittadella: 

  • Portieri: Farroni, Guarna, Plizzari.
  • Difensori: Delprato, Di Chiara, Gasparetto, Liotti, Loiacono, Peli, Rolando, Stavropoulos.
  • Centrocampisti: Bianchi, Crisetig, De Rose, Folorunsho, Marcucci, Mastour, Rivas.
  • Attaccanti: Lafferty, Vasic.


Estremo difensore già scelto

Almeno una sicurezza la possiamo contare ed è in porta. Plizzari è il filo conduttore principale tra Toscano e Baroni. Il giovane di proprietà del Milan difende i pali e non si discute alla luce delle ultime buone prestazioni nonostante tutto. Guarna e Farroni sono indietro nelle gerarchie, ma il meccanismo così funziona ed è l’unico a non dover essere rivoluzionato.

Dalla difesa in poi è tutto possibile

Apriamo il grande campo delle ipotesi tenendo presente un eventuale 4-4-2, modulo che potrebbe variare a seconda dei compiti di ogni singolo giocatore ma appare il più semplice per spiegare le idee di Baroni, almeno alla vigilia. Non è un azzardo, come detto, pensare alla disposizione a quattro nelle retrovie. Loiacono e Gasparetto rappresentano la soluzione d’esperienza, ma Stavropoulos spera legittimamente. Delprato è un jolly, utilizzabile anche come terzino destro. Stesso discorso per Liotti a sinistra, reduce da una non pessima prova nell’ultima linea a tre di Toscano. 

Centrocampo fotocopia della difesa con una seconda disposizione a quattro. De Rose e Crisetig rappresentano il giusto compromesso tra diga davanti alla difesa ed inserimenti pericolosi a discapito sia di Bianchi che Folorunsho. 

Capitolo fasce segnato da Rolando apparentemente sicuro di una maglia da titolare a destra, ma anche Di Chiara a sinistra non ha mai perso l’occasione di dimostrare il suo talento. Qualora Baroni decidesse per una sola linea di esterni, allora i discorsi verrebbero stravolti, inglobando in un doppio ballottaggio anche i vari Delprato e Liotti.

L’attacco soffre maggiormente in chiave assenze. Visti gli infortuni di Menez e Denis e la squalifica di Bellomo, Lafferty partirà nuovamente da titolare. Tutta da decifrare la scelta del compagno, con Vasic pronto qualora Rivas non dovesse essere al meglio fisicamente. L’honduregno è riuscito a rientrare tra i convocati ma la sua condizione resta da valutare in ottica 90 minuti. Le caratteristiche che si ritrova gli permettono, comunque, di essere una valida pedina anche da esterno. Possibile, come seconda ipotesi, un reparto offensivo formato dal solo colosso nordirlandese. In tal caso si andrebbe per un 4-2-3-1 e il trequartista potrebbe essere a sorpresa Mastour o eventualmente Folorunsho.

Premessa doverosa prima di lasciarci andare allo schieramento vero e proprio: tutto possibile in termini di disposizioni tattiche. Sarà solo l’ufficialità a darci una dimensione della filosofia di Baroni applicata agli amaranto.

La probabile formazione della Reggina (4-4-2): Plizzari; Delprato, Loiacono, Gasparetto, Liotti; Rolando, De Rose, Crisetig, Di Chiara; Vasic, Lafferty.

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