Sabato, 25 Settembre 2021
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Reggina, Gallo: "Niente mercato con i grandi nomi. Baroni? Spero nella fumata bianca"

La conferenza stampa del presidente amaranto a conclusione della stagione 2020-’21. In primo piano anche la conferma di Taibi: " Ha un contratto con noi, l'ho visto in settimana a Roma"

Tutti fermi, parla Gallo. É andata esattamente così la conferenza stampa odierna del presidente amaranto, perché quando il patron romano rilascia una qualsiasi dichiarazione non è mai banale e tutto il popolo della Reggina si ferma ad ascoltarlo.

La sempre splendida cornice del Granillo ha ospitato quella che ormai è diventata una consuetudine. Un anno fa, il presidente sfoggiava al centro del campo la coppa della Serie C e sognava la grande cavalcata in cadetteria, annunciando l’acquisto di Menez in conferenza stampa. Oggi, invece, c’è da tirare le somme della sua prima stagione in B, con playoff sfiorati, e affrontare tematiche riguardanti il futuro. Dalla conferma di Baroni e Taibi alla costruzione della prossima rosa amaranto. Tutto affidato alle parole di Luca Gallo, che parte con un suo pensiero iniziale: "Vorrei ringraziare i nostri sponsor che in un'annata così brutta e particolare ci hanno aiutato economicamente."

Prolungamento di Baroni

“C'è un club, una società che resta al di là dei protagonisti che recitano dentro. La Reggina resterebbe sempre, a prescindere da chi se ne va o resta. No si deve mai dare per certo un rapporto. Si potrebbe parlare di Taibi e Baroni ma lo si potrebbe fare anche per me. 

L'allenatore ancora non ha firmato, è un dato di fatto. C'è una trattativa in corso che non per forza di cose deve essere dal punto di vista economico che magari è già stato dipanato. I discorsi vertono su altri aspetti che non devono essere sportivi. C'è la volontà da parte della Reggina di continuare il rapporto con Baroni, ma i contratti si firmano in due. Oltre all'intenzione del club, deve essere anche da parte sua la volontà di continuare con noi. A me risulta così. Spero di aprire un ciclo con il tecnico, perchè è preparato e mi trovo bene. Spero che arriverà la fumata bianca."

Voci su Taibi

“L'ho visto in settimana a Roma. Abbiamo parlato una buona oretta. Ha un contratto con la Reggina e francamente non capisco di che cosa dovevamo parlare con lui che non sia di lavoro. Con lui ho discusso delle strategie di mercato, tecniche e sportive. Sinceramente io ho letto che c'erano dei rumors che lui potesse essere contattato da altre squadre, ma è sotto contratto e non mi sembra nemmeno una cosa lecita e carina da fare. Taibi è un professionista."

Il calciomercato

"Il fatto di non acquistare i cartellini in Serie C è così, non si acquistano. In quella appena finita, vuol dire che si va a ricollegare ai discorsi economici del periodo di pandemia. Se non hai incassi, gli sponsor pagano quello che pagano. Lasciamo perdere anche i diritti televisivi, diluiti a quando arrivano. Poi acquistiamo anche i cartellini? La grande finanza è che se prendi una casalinga e gli metti a fare determinati ragionamenti, lei ti gestisce un'azienda come fa con la casa. Farlo nella Reggina, un grande club, è come gestire una famiglia. Ma se il capofamiglia perde il lavoro e non ci sono entrate, come si fa? La stessa cosa è una società che deve iniziare una stagione estiva senza introiti. E allora quando fai la squadra che fai, compri i cartellini? Non ti entra un euro e come lo compri il cartellino.

Adesso veniamo una stagione finita senza introiti. Mi ritrovo a programmare un'annata senza entrate. Poi c'è lo scemo che tutto questo non lo ragiona e che sta sentendo le mie parole e trova qualche stupidaggine da scrivere. Se si trovasse al posto mio, poi vediamo se si va a comprare i cartellini.

Giocatori "nomi" in stile Menez o Faty? Non si continuerà così, è un dato di fatto che squadre che hanno speso meno di altre stanno in finale playoff e si stanno giocando la Serie A. La mia intenzione è di fare una campagna acquisti diversa. La politica dei grandi nomi non ha portato risultati quest'anno. Dopo aver fatto l'errore di attuarla, non credo adesso di farlo. Poi il grande giocatore ci può stare di prenderlo. Sfido tutti a pensare che Menez non era un grande giocatore come lo stesso Faty. Credevamo che fossero ottimi calciatori e io ci continuo a credere, ma hanno dimostrato molto meno del loro valore."

Sponsor e nuovi soci

“Quando si va a pensare ad un'azienda che vuole legare il proprio brand alla Reggina si va ad un discorso economico fino a quando non c'è un contratto. Sono intenzioni, quindi si parla di questo. Un club come gli amaranto in Serie B, con quelle che sono le ambizioni che deve avere perchè rappresenta una tifoseria nutrita e una città importante, non può basarsi su quelle che sono le intenzioni. Ci sono sponsor che si avvicinano alla Reggina, perchè è una delle squadre più importanti d'Italia e lo dice la storia.

Nuovi soci in società? Io ho sempre corso da solo, non posso contemplare la possibilità di un socio anche di minoranza. Letteralmente impossibile. Lo escludo totalmente, non lo sarà mai. Mi piace decidere da solo. La mia vita ultimamente verte alla presa di decisioni e non riuscirei a confrontarmi in maniera civile con un'altra persona. Continuo a dire, però, che la Reggina è un qualcosa di certo. Quando sono arrivato io, forse non lo era così certa. Magari l'ho fatta diventare più certa io. Lo è e lo sarà oltre i personaggi che oggi ci lavorano. Gli stessi calciatori che possono andar via o rimanere, è un discorso che magari potrebbe essere fatto su di me."

Settore giovanile

"Da quando sono arrivato che cerco di mettere mani positive su questo. Il problema è che ho preso una società che magari avesse avuto solo la difficoltà del vivaio. C'erano questioni più grandi e adesso il settore giovanile è rimasto. Il nostro centro sportivo sembra Gardaland. Mancano solo i gonfiabili per i bambini. Ma che funzione ha oltre a quella di fare allenare e accudire la prima squadra? Quella di tirare su dei ragazzi dal punto di vista umano e sportivo dalla scuola calcio. Magari un campione. Il Sant'Agata è lì per quello, ma è chiaro che costruirlo e migliorarlo come ho fatto io è un conto. Tirare fuori un settore giovanile di un certo livello è un cruccio, un problema per me. Tanti si sono occupati di questo. Se anche il vivaio avesse avuto i successi pari passo alla prima squadra, ma non è così. Mi dovrò sempre rivolgere ad un professionista che me lo tiri su, sperando che sia quello giusto. Altrimenti non so più che fare"

Serie B più competitiva della A

“Per me no, la Serie A è la Serie A perchè ci sono i più grandi club e tutti vogliono arrivare lì. Come dissi che la Serie C era un insulto per la Reggina e l'ho tolta subito. La B è più digeribile, ma sono cavolate che è una A2. Il blasone delle squadra è di chi sta in A. Possiamo andare a vedere il blasone di anni passati, ma conta il presente."

Decreto per le società e stadi chiusi

“I club di calcio professionistiche sono totalmente sulle spalle dell'imprenditore. Il Governo può fare quello che gli pare, emendamenti o altra roba. Quando si va sul pratico, il club è legato a chi lo possiede dal punto di vista strettamente economica. Questa è la verità dei fatti. Magari queste cose le lascio ai professionisti. Ho un direttore generale che dal punto di vista amministrativo è strepitoso. A volte me ne parla e certamente usufruirà del decreto, ma io dico che quando c'è da mettere i soldi sul piatto li mette l'imprenditore che possiede il club. Lì è stato il problema, quando tu che hai una società così importante devi andarla a sostenere durante una stagione assurda. Ad un certo punto sembrava normale entrare allo stadio senza un tifoso, poi ogni tanto leggevi qualcosa di un tifoso che metteva un video della curva ed era come guardare un film delle guerre puniche, qualcosa non attuabile e contemporaneo. Sembrava normale che giocando in casa non ti entrasse un euro. Non è possibile. 

Il gap che poteva esserci tra una squadra che ha un pubblico risicato e una tifoseria e uno stadio come quello della Reggina è stato tagliato via. Se tu sei un club che ha 2 mila spettatori va bene, ma la Reggina in Serie C aveva fatto 6 mila abbonati. E in Serie B quanti ne avrebbe fatti? Ad un certo punto te ne venivi al Granillo, c'era Reggina-Monza, e in un periodo normale quanto avrebbe fatto? 20 mila persone, ma non c'era nessuno. Sembrava tutto normale vincere nel silenzio più assoluto. Fuori da qualsiasi concezione. Spero che il prossimo anno una cosa simile non avvenga. Altrimenti mi chiedo come si possa andare avanti. Anche lo sponsor che vai a contattate, ti da' meno perchè è anche lui in crisi. Annata letteralmente surreale. Il carrozzone del mondo del calcio ha continuato ad andare avanti con protagonisti che hanno fatto il loro. Non so quanti club avranno possibilità di iscriversi al campionato o fare una campagna acquisti all'altezza. Si baseranno sulle loro capacità economiche.

Non è stato calcio quello di quest'anno. Spero che questa storia degli stadi chiusi sia finita qua. Un'altra stagione così non si può fare."

I conti

"Il bilancio è a posto perchè io ho messo soldi nella realtà più bella che ho. L'unica che ho nella mia vita e lo farò altre mille volte. Lo stesso bilancio sarà pubblico e consultabile."

Champions a Reggio

"Mi ha fatto piacere per la città. Sarebbe stata una cosa molto bella. Qua mi sento a casa."

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