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Reggina-Cremonese, Baroni: “Non dobbiamo sbagliare prestazione, Guarna titolare"

Conferenza del tecnico amaranto alla viglia della 16esima giornata. “Giochiamo contro una squadra che ha un organico importante. Bisogna vincere molti duelli", ha aggiuto l'allenatore

Marco Baroni

Tre punti ritrovati e la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta. Dalle parti del Sant’Agata si comincia ad intravedere la luce in fondo al tunnel grazie al lavoro svolto da Baroni. Dopo aver riportato la vittoria, l’allenatore fiorentino vorrà conquistare il primo successo della sua gestione anche in casa, in quel Granillo dove domani alle 15 si presenterà la Cremonese.

Calendario che mette a confronto due chiare contendenti per la salvezza. Il percorso della Reggina non può fermarsi adesso. Gli amaranto sono, infatti, attesi dalla prova della continuità e quale migliore occasione se non superando una squadra davanti di un solo punto in classifica? La sfida è stata presentata dallo stesso mister Baroni nell’odierna conferenza stampa.

Il tecnico analizza così il momento: “Da questa situazione si esce con la squadra, con il gruppo che va sul campo rispettando le consegne e portando dentro forza mentale e coraggio. Non bisogna avere timore e paura e lo stiamo facendo. Il fatto che sia arrivata una vittoria attraverso la prestazione mi da soddisfazione. Ci sono partite ravvicinate e insidiose. In questo momento l'atteggiamento è fondamentale. Voglio una palla veloce e non frenetica. La squadra ha lavorato molto bene.

La fase difensiva - continua Baroni - è figlia di quella offensiva. C'è stato un bel lavoro da parte di tutti, io non divido le due fasi. Riempire l'area avversaria è fondamentale specialmente su palla esterna. Già in questo momento è importante avere una certa densità lì perchè i gol si trovano attaccando la porta."

La Cremonese

“Giochiamo contro una squadra che ha un organico importante. Sono partite dove dobbiamo avere quell'atteggiamento che stiamo cercando di proporre. Chiaro che poi sono partite dove devi sbagliare poco e vincere molti duelli, giocando con attenzione e voglia. Siamo in casa e anche se il fattore campo è difficile sfruttarlo noi non dobbiamo sbagliare prestazione."

Vittoria a Reggio Emilia e stile di gioco

“Abbiamo fatto una bella prestazione, ma siamo ancora in costruzione. Volevamo essere una squadra corta, stretta e mantenere le distanze. La mia proposta di calcio è questa. Voglio lavorare su un gruppo che abbia la capacità di fare la partita. A volte ci sono situazioni dove non ti è permesso ma mai subire l'avversario. Rimanere alti e lontani dalla nostra porta, entrando nella metà campo avversaria. A tratti anche contro il Cittadella la squadra aveva provato a fare alcune cose. Ho trovato un gruppo molto partecipativo e questo ha accelerato alcuni miei concetti che sto cercando di mettere sul campo."

Infortunati da recuperare

“Abbiamo Stavropoulos squalificato, Denis che potrebbe essere con noi e darci una mano anche per un part time. Si è mosso con la squadra e non ha più fastidi. Lo ritengo disponibile anche se a partita in corso. Per il resto la squadra ha speso tanto, ma in questo momento le partite sono ravvicinate e bisogna lavorare su testa e voglia. Le gambe vengono dietro."

Dubbi di formazione e gestione dei singoli

“Plizzari? Il giocatore deve andare in campo e sapere che si può sbagliare, è importante la gestione dell'errore. La nostra fortuna è che dopo pochi giorni possiamo rimettere in discussione tutto. In questo momento la scelta sul portiere è perchè Guarna per me è un titolare e il ragazzo deve trovare serenità. Sappiamo che ha qualità ma deve lavorare tranquillamente, la strada davanti è sua. La mia scelta è stata in funzione di questo.

Modulo? Non sono molto legato al sistema di gioco, è importante l'interpretazione che la squadra da' sul campo. Cerco di mettere i giocatori al meglio per esprimere le potenzialità. L'ultima partita abbiamo rovesciato un vertice basso, non c'è stato un grande cambiamento. Di attaccanti centrali siamo in difficoltà, ma ci saranno dei giocatori che andranno in campo a fare una prestazione importante e ne abbiamo bisogno.

Falso nueve? Non mi piace questa definizione. Sto lavorando per ottimizzare le prestazioni di Rivas. A me piace che l'attaccante si muova in una certa maniera e lui sa che lo può fare. L'atteggiamento mentale e la capacità della squadra di servire l'attaccante fanno la differenza. Preferisco un centravanti che un centroincontro. La punta deve attaccare la linea difensiva avversaria."

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