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Chi è Karim Laribi, l'ormai definito nuovo acquisto della Reggina

Confermato dal direttore sportivo Massimo Taibi, il calciatore classe 1991 sarà presto un rinforzo per la squadra amaranto. A Reggio ritroverà Aglietti, l'allenatore con cui ha vinto i playoff di Serie B ai tempi del Verona

Karim Laribi (foto da sito ufficiale SSC Bari)

Laribi-Aglietti è già stata un'accoppiata più che funzionante. Adesso la speranza dei tifosi amaranto è che la magia si possa ripresentare dalle parti del Granillo, esattamente come fu per il Verona nell'anno della promozione in Serie A. Quel Karim Laribi che ora deve solo firmare il contratto che lo legherà alla Reggina.

Serve poco per capire le mosse del calciomercato amaranto. Basta leggere le dichiarazioni di Taibi. Un ds che poche ore fa, alla tv del club, ha annunciato: "Per Laribi siamo manca scambio di documenti, siamo ormai a buon punto". Traducendolo dal vocabolario di calciomercato all'italiano, stiamo parlando di un nuovo giocatore della Reggina a tutti gli effetti. A meno di clamorosi colpi di scena, Laribi rinforzerà il gruppo capitanato da Loiacono e potrebbe già farlo ad inizio ritiro.

Arrivati così vicini dell'ufficialità, è il momento di approfondire il profilo di un giocatore esperto e duttile. Con Laribi, la Reggina si mette in casa davvero un'ottima pedina.

Caratteristiche tecniche e utilizzo in campo

Parliamoci chiaro. Il ruolo naturale di Laribi alla Reggina secondo Aglietti non esiste. Perchè se è vero che il nuovo allenatore amaranto vorrà costruire la sua squadra sul 4-4-2, il trequartista che è il tunisino non è previsto. Che ci sia in mente un altro sistema? Possibile, dato che si parla di 4-3-3 e 4-2-3-1 come varianti. Il secondo aprirebbe a Laribi trequartista, ma gli sforzi potrebbero non servire. 

La duttilità è una caratteristica fondamentale del nuovo calciatore amaranto. In carriera ha giocato ovunque: mediano, centrocampista centrale, prima e seconda punta, esterno basso e alto. Insomma ne abbiamo un po' per tutti. Stando alle presenze, emergono due posizioni in particolare: centrocampista centrale con 114 partite, 14 gol e 5 assist; trequartista con 87 presenze, 14 reti e 19 assist. È quindi in mezzo che il suo rendimento si eleva, soprattutto se può dialogare con le punte, fornendo palle gol e creando densità al limite dell'area.

Abbiamo un gran precedente con Aglietti, quindi è possibile che quanto successo a Verona si riproponga a Reggio. Nelle 6 partite in cui l'accoppiata ha regnato dalle parti del Bentegodi, Laribi è stato utilizzato 5 volte da ala sinistra e 1 nel medesimo ruolo ma sulla fascia opposta. Il modulo utilizzato è sempre stato il 4-3-3. Che non possa essere riproposto interamente anche alla Reggina? La possibilità c'è, ma da esterno del 4-4-2 non sarebbe nemmeno poi così assurdo e improponibile come sua nuova zona di competenza.

Una carriera di gioie e prestiti in ombra

Kavin Laribi è un trentenne italiano, naturalizzato tunisino che grazie all'Inter ha conosciuto l'Italia del calcio. Lui, essendo nato proprio lì a Milano. Le prestigiose giovanili interiste lo formano, ma non saranno gli unici settori giovanili della sua vita: Fulham in Inghilterra e ancora Palermo alle nostre latitudini. Un girovagare non indifferente, sempre con le valige in mano. Circostanza che sarà praticamente una costante anche nella sua carriera in prima squadra. 

Il Palermo inizia la girandola di prestiti nel 2010, mandando Laribi al Foggia. In Lega Pro si mette in mostra con 28 partite e 4 gol. Rendimento che gli vale l'esordio in Serie B l'anno seguente, al Sassuolo. Neroverdi convinti dalle sue doti, tanto da acquistarlo a titolo definitivo nel 2012. A dire il vero, la sua parentesi in provincia di Reggio Emilia non è da capogiro: 40 partite e 4 gol in 4 stagioni. Conta di più il fatto che nella seconda di queste annate, la 2013-'14 ha calcato il palcoscenico della Serie A 10 volte  per poi ripetersi nella 2015-'16 e le 11 presenze all'attivo. 

Una gratificazione immensa quella del massimo campionato italiano, ma Laribi la sua dimensione la trova in B e per capirlo bisogna tornare un attimo indietro, al prestito del 2014 che lo porta al Bologna. Dopo la parentesi sempre a titolo temporaneo al Latina, sono i rossoblu a regalargli la stagione più solida in termini di presenze. 42 partite, 8 gol e una promozione in Serie A tramite i playoff.

L'estate del 2016 per Laribi rappresenta un bivio. Al Sassuolo trova poco spazio e in B ha molti estimatori. Meglio la Serie A da riserva o la cadetteria da titolare? Il tunisino non ha dubbi, meglio la seconda. E infatti lo acquista il Cesena, piazza dove si esprime probabilmente ai massimi livelli della sua carriera fino ad oggi. 76 partite, 12 gol e altrettanti assist in sole due stagioni dal 2016 al 2018. Non si poteva davvero chiedere si più, quando ecco che arriva il treno che non ti aspetti. L'opportunità di cui ignori l'esistenza, ma la realizzi paradossalmente solo quanto la stai sfruttando. Più facile dire Hellas Verona, 2018-19. È l'anno giusto, quello della promozione in Serie A con mister Aglietti in grado di subentrare a stagione in corso e vincere i playoff. Laribi gioca, (34 partite) segna (4 gol) e determina, realizzando anche una delle reti del 3-0 nella finale playoff di ritorno contro il Cittadella.

Che goduria alzare al cielo quel trofeo, che significa vittoria di un campionato che ormai ti vede grande interprete da anni. Tutto molto romantico, forse troppo, anche perchè la storia d'amore tra Laribi e il Verona dura poco. La sua conferma in A non arriva, così come per Aglietti. Allora quella parolina scomoda ritornare nuovamente: prestito. Un destino forse, ma è ancora una volta l'arma del titolo temporaneo a dover fare il suo dovere. C'è l'Empoli, poi Bari in C e Reggiana in B nelle ultime tre annate. Una parentesi evidentemente discendente per un giocatore che nella cadetteria da poco conclusa ha giocato 19 partite e segnato 2 gol, non riuscendo ad evitare la retrocessione.

Insomma, tra alti e bassi adesso la carriera di Laribi merita una rigenerazione. E dove se non a Reggio? In una piazza calda, ambiziosa e con un certo Aglietti che gli ha regalato una delle soddisfazioni più grandi della sua avventura nel calcio? Solo vivendo sapremo se la Reggina sarà la svolta in positivo per la seconda parte di storia tra il tunisino e il pallone, ma sognare per i tifosi non costa niente.

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