Reggina, pericolosa involuzione: contro il Pisa scatta l’allarme dopo un 1-2 da delusione totale

Situm illude nel primo tempo, Masucci e Sibilla ribaltano il risultato. Amaranto in 10 per l’espulsione di Crisetig. Menez uscito per infortunio a ridosso dell’intervallo

La disperazione di German Denis e sullo sfondo da sinistra Loiacono e Folorunsho

Segnale negativo e pericoloso, molto più indicativo di Spal ed Empoli. Terza sconfitta consecutiva per una Reggina inguardabile sotto tutti i punti di vista. Non può nulla una giocata estemporanea che nel primo tempo aveva dato il vantaggio agli amaranto. Il Pisa, dimostratosi inferiore nelle qualità individuale, ha sfruttato una compattezza che alla squadra di Toscano manca.

La conferenza stampa di Luca Gallo

Principio di crisi, dunque, per una compagine che non appare ancora sintonizzata in Serie B. La prestazione di Loiacono e compagni non presenta idee concrete, non riesce a svilupparsi in una manovra di gioco efficace. La difesa ha completamente smarrito la sua solidità e i falli di frustrazione ci mettono il tocco finale. Il tempo delle riflessioni è iniziato, ma chiaramente alla squadra serve una scossa sul piano tattico quanto mentale altrimenti c'è solo il fondo.

Le scelte di formazione

Sorprende fino a un certo punto mister Toscano che per lo schieramento odierno scioglie i principali dubbi sugli esterni e in attacco con delle scelte che alla vigilia andavano etichettate come alternative. Situm per sostituire l'infortunato Rolando e Di Chiara a vincere il ballottaggio con l'ex di giornata Liotti per le fasce. La coppia offensiva vede il ritorno di Menez, ma soprattutto l'esclusione di Denis in favore di Vasic. Da segnalare la partenza dal 1' di Folorunsho a centrocampo al posto di Bianchi e la presenza di Rossi in difesa per far rifiatare Delprato.

Lo striscione in Curva Sud

Il Pisa si presenta a Reggio Calabria con diverse assenze, Variner e Pisano su tutte in difesa. Rispetto al pareggio 4-4 contro il Vicenza, ultima partita giocata prima del rinvio della sfida all'Ascoli, mister D'Angelo cambia due interpreti. Si tratta di Belli nella zona arretrata per sostituire proprio Variner e Palombi preferito a Masucci sulla trequarti.

La cronaca

Reggina impegnata in un fitto giro palla, ma è il Pisa a rendersi pericoloso per primo quando al 6' Vido tenta il tiro dal limite dell'area. La palla sfiora il primo palo. Ospiti che spaventano non poco gli amaranto anche un minuto dopo con il capitano Gucher. Sempre da posizione interessante a ridosso dell'area di rigore arriva una conclusione, che stavolta trova la rete dopo una deviazione di Marconi. La fortuna ha strizzato l'occhio a Loiacono e compagni, considerando che il gol è stato annullato per fuorigioco dello stesso Marconi al momento del tocco.

La chiave della partita è a centrocampo, dove la Reggina non riesce a filtrare come dovrebbe e il Pisa copre gli spazi egregiamente. Il risultato è che gli amaranto sono bloccati, senza riuscire a costruire nulla di concentro e rimanendo fossilizzati al palleggio sterile in difesa e poco altro. Avversari in fase d'attesa, considerando le difficoltà avversarie. Al 36' Birindelli spinge con forza sulla fascia sinistra, trovando il fondo e mettendo in mezzo a rimorchio per Mazzitelli. Il suo tiro non trova di poco lo specchio della porta, spegnendosi al di sopra della traversa.

La Reggina emerge grazie alla qualità dei singoli, anzi del singolo: Jeremy Menez. Al 22' il cambio di gioco del francese dalla sinistra è meraviglioso. Il ricevitore è Situm che sfonda in area, lasciando sul posto Birindelli. La sua percussione si trasforma in un tiro rasoterra insidioso che batte Perilli e manda in porta l'1-0. Probabilmente non meritato, ma gol arrivato in un momento di difficoltà dunque fondamentale per scuotere la squadra. Amaranto pericolosi al 31' sempre con l'ispirato Situm. L'opposto di fascia Di Chiara crossa a trovare il croato. In una sorta di rigore in movimento la difesa pisana mura al momento giusto. Notizia negativa per la Reggina al 42', l'ennesima in una settimana sfortunata. Menez, tra i migliori in campo, è costretto a fermarsi per un problema muscolare dopo uno scontro fortuito.

Il secondo tempo comincia come peggio non si potrebbe in casa Reggina. Crisetig commette fallo a centrocampo, rimediando un pesante cartellino giallo. Già ammonito nella prima frazione, il centrocampista va sotto la doccia anzitempo. Il Pisa non affonda il colpo, dimostrandosi inferiore tecnicamente. Diversi, infatti, gli errori individuali e concettuali per i nerazzurri. Il tutto agevola gli amaranto nel controllare l'inerzia della gara.

Al 17' Denis prova ad accendere un secondo tempo completamente spento. Folorunsho imbuca per vie centrali a pescare l'argentino, che lavora il pallone, trova la giusta posizione e calcia dal limite. Pallone non pericoloso e finito sul fondo. Al 21' si esalta clamorosamente Perilli, autore di una parata sensazionale. Dritto per dritto tira Di Chiara con una notevole potenza da dentro l'area. Conclusione centrale ma difficile da parare, non per il portiere pisano.

La partita inevitabilmente si trasforma in un assedio costante del Pisa, impegnato ad attaccare con insistenza. In 10 la Reggina riesce soltanto a difendersi, senza avere opportunità di superare la propria metà campo. Al 40' il dominio territoriale dei toscano si concretizza con un super gol di Masucci. La palla arriva in mezzo, accendendo una mischia risolta in rovesciata dall'attaccante. Pareggio meritato, amaranto apparsi impotenti. I nerazzurri riescono a ribaltarla al 46'. Un cross dalla sinistra di Siega trova sul secondo palo lo smarcato Sibilla che batte Plizzari sul suo palo da pochi passi.

Il tabellino e le pagelle amaranto

Reggina (3-4-1-2): Plizzari 5.5; Loiacono 6, Cionek 5.5, Rossi 5.5; Situm 6.5 (23' st Delprato sv), Folorunsho 5.5, Crisetig 4.5, Di Chiara 6 (25' st Liotti 5.5); Bellomo 5.5 (25' st Mastour 5.5); Ménez 7 (42' pt Bianchi 5.5), Vasic 5.5 (6'st Denis 5.5). A disposizione: Farroni, Guarna, Gasparetto, Peli, Stavropoulos, De Rose, Marcucci. Allenatore: Toscano 5.

Pisa (4-3-1-2): Perilli; Birindelli (1' st Lisi), Benedetti, Caracciolo, Belli (20' st Siega); Gucher, De Vitis (20' st Sibilli), Mazzitelli; Vido (35' st Soddimo); Palombi (23' st Masucci), Marconi. A disposizione: Kucich, Loria, Siega, Meroni, Marin, Alberti, Giani. Allenatore: D'Angelo.

Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste (Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore e Alessandro Cipressa di Gallipoli). IV uomo: Ivan Robilotta di Sala Consilina

Marcatori: 22' pt Situm (R), 40' st Masucci (P), 46' st Sibilla (P).

Note – Partita disputata a porte chiuse come da disposizione del Governo in materia di Covid-19. Ammoniti: Crisetig (R), Menez (R), Cionek (R), Birindelli (P), Folorunsho (R), De Vitis (P) Plizzari (R), Siega (P), Rossi (R). Espulsi: 1' st Crisetig per somma di cartellini gialli. Calci d'angolo: 1-8. Recupero: 2' pt, 4' st.

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