Reggina, Menez si presenta: “Sono venuto qui per vincere la Serie B e andare in A"

Il neo calciatore amaranto, arrivato ieri in città con un catamarano, è stato protagonista in conferenza stampa insieme al presidente Luca Gallo

Da sinistra, Luca Gallo e Jeremy Menez

Indizi social, trattativa confermata, annuncio in grande stile e adesso già si tirano le prime somme. Il matrimonio tra Menez e la Reggina si è concretizzato senza intoppi, grazie alla ritrovata grande potenza di fuoco degli amaranto.

I festeggiamenti per l’arrivo del francese hanno emozionato una città intera, che oggi ha atteso le prime dichiarazioni rilasciate dall’attaccante durante la conferenza stampa di presentazione. Davanti ai giornalisti era presenta anche un soddisfatto Luca Gallo.

Le parole di Menez

"Voglio ringraziare il presidente, il direttore e tutte le persone che hanno fatto sì che siamo tutti qua oggi. Sono molto contento di stare qua e speriamo di fare tutti bene e voglio ringraziare personalmente Sounas che mi ha lasciato il numero 7."

Quanto ha inciso nella scelta di venire a Reggio la piazza calorosa?

"Per 2-3 anni avevo perso la passione del calcio, di lavorare al 100% per stare bene. Qua tutti amiamo il calcio, ma ci sono anche i rapporti umani. Sono qua oggi perchè con il presidente e il direttore ho sentito una cosa positiva e per me non ha prezzo. Ho ricevuto tanti messaggi dei tifosi e della gente che vive qui. Questo mi fa piacere, peccato che non possiamo festeggiare tutti insieme oggi ma avremo tutto il tempo per farlo."

Cosa ti è piaciuto della città?

"Ieri sera ho già mangiato bene. Non mi sto fermando mai e sono un po' stanco. Avrò tutto il tempo per visitare tutto."

Qual'è il tuo ruolo ideale?

"A livello tecnico sono a disposizione, non è perchè mi chiamo Menez. Abbiamo parlato con il mister e lui sa, vedremo insieme come possiamo rendere la squadra più forte. Garanzie tecniche? Non posso chiedere niente, dobbiamo ringraziare la squadra che sta in Serie B. Se il club decide di comprare giocatori, noi dobbiamo stare concentrati e lavorare per vincere la Serie B. Sono venuto qui per vincere la Serie B e andare in Serie A, non mi nascondo, giochiamo per quello. Poi nel calcio non si può mai sapere."

Il discorso con il presidente

"Ci sono delle cose che non si spiegano, le senti da solo. Il presidente è uno umano, lo fa per passione perchè ama il calcio. La fiducia, l'amore sono molto importanti e si vede poco nel calcio. Con Gallo ho sentito questo. Avevo altre squadre, ma volevo andare alla Reggina."

Essere un punto di riferimento per i compagni più giovani

"Io darò il massimo, se uno vuole che lo aiuto, lo farò con piacere ma non posso forzare una persona a venire da me. Sono a disposizione di tutti, non ho mai avuto problemi con nessuno. Conosco Mastour perchè abbiamo giocato insieme e Denis perchè ci abbiamo giocato contro. Gli altri no, ma non vedo l'ora di conoscerli al ritiro."

Com'è Jeremy Menez fuori dal campo?

"Penso di essere una persona molto tranquilla, mi piace stare a casa con la mia famiglia. Poi a volte al ristorante, una persona normale. Ci sono molte persone che parlano di me senza conoscermi, ma tutti sbagliano. Quando una persona mi conosce, dice tutto il contrario."

L’intervento di Gallo

"In un Granillo blindato, sono molto contento ed emozionato di presentare un grande campione. Giusto definirlo così. Orgogliosamente vorrei snocciolare qualche numero. Menez 33 anni. Due volte campione di Francia, 2 coppe di lega francese, 1 supercoppa di Francia, 1 campionato in Messico, campione d'Europa under 17. Con la Roma ha fatto 12 gol, con il Milan 20, con il Psg 19, con il Monaco 14. Questi sono numeri da campione e sono orgoglioso di dargli il benvenuto alla Reggina." 

Quanto conta l'acquisto di Menez per il rilancio della Reggina?

"Menez lo vedo come un campione che i bambini guardano e sperano di avere il poster o farci una foto. Un giocatore di questo tipo ispira il sogno, il pensiero quell'attimo prima di addormentarti sapendo che il giorno dopo si gioca la partita. Ci si può rispecchiare in lui, uno che tu speri ti possa rappresentare. Quando sogni quello che può fare, sogni quello che faresti tu e lo proietti sulla sua figura. Pensi che lui fa un gol risolutivo e vai sotto la Sud, è quel campione su cui ti immedesimi e difendi contro tutti e tutto. Quante volte dici quella partita la poteva decidere solo lui. Questo accade solo con un campione. Quando la Reggina ha preso Menez ha pensato di prendere questo genere di campione, dove il bambino e quello più anziano si va ad associare. Una città intera che si rispecchia in quel campione lì e può essere uno del posto o che viene da lontano. Se ama questi colori uno che viene da lontano, vuol dire che sono colori speciale. Spero che il resto della tifoseria lo accolga come lo sto sentendo io adesso."

Cosa dice ai giocatori per convincerli per scegliere Reggio?

"Quello che dico ai calciatori non lo posso dire perchè qualcuno penserebbe male e non è il caso."

Le prossime operazioni di mercato

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"A me piace dimostrare. Menez è la dimostrazione, qualora ce ne fosse stato bisogno, che la Reggina può prendere campioni di questo tipo. Questo è un messaggio che mando ai tifosi. Menez è una gran bella coccola per i tifosi amaranto. Se è venuto Menez alla Reggina, qualsiasi campione può venire. Siamo all'inizio della campagna acquisti e magari finisce così, però è l'inizio. Queste sono cose che si devono dire a Massimo (Taibi, ndr)."

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