Domenica, 24 Ottobre 2021
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Chi è Vasco Regini: Aglietti e la Reggina tra passato e futuro

Libero dalla Sampdoria, il difensore classe ‘90 è pronto a firmare con il club di Gallo. Quattro le sue presenze nell’ultima Serie A. Massimo campionato in cui ha esordito proprio contro i calabresi

Chi l’avrebbe detto quel 9 maggio 2009 che un certo Vasco Regini sarebbe stato oggi promesso sposo della Reggina. La squadra che quel giorno di 12 anni fa era solo la rivale da ricordare per sempre. Perché l’esordio non te lo scordi mai e per il difensore classe ‘90 con la maglia della Sampdoria a Marassi giocò la sua prima partita in Serie A nel 5-0 proprio ai danni degli amaranto. 

Storie di calcio, fatto di mille strade e altrettanti avvicendamenti. In queste ore Regini, sfogliando l’album dei ricordi, ripenserà sicuramente a quell’esordio tanto voluto, sognato e ottenuto e che adesso rappresenta la connessione perfetta con un presente che lo vedrà in amaranto. Pronto il contratto per lui, svincolato dalla Sampdoria e in grado adesso di rinforzare la rosa di Aglietti. Ah già, Aglietti. L’allenatore che lo guiderà al Granillo, Regini lo conosce e anche bene. Una stagione al fianco del mister toscano, quando all’Empoli il difensore disputò due annate da titolarissimo. Ma attenzione, se usciamo dal mondo delle prime squadre e andiamo in Primavera, troviamo il primo vero incrocio Aglietti-Regini. Correva l'annata 2009-’10 e l’attuale allenatore amaranto lanciava nell’under 19 della Sampdoria il suo prossimo rinforzo, concedendogli minutaggio fondamentale per mettersi in mostra. Insomma, un profilo niente male per presentarsi a Reggio.

Caratteristiche tecniche e carriera

La Reggina si metterà con ogni probabilità in casa un giocatore esperto, che ben conosce la sempre complessa Serie B e ha diverse frecce al suo arco da poter scoccare. Regini ha 30 anni e tatticamente rappresenta un’arma niente male. Di sua natura è un terzino sinistro, ruolo in cui si esprime al meglio, ma all’occorrenza può essere utilizzato da difensore centrale senza calare di rendimento. 

Quando si parla di un bagaglio d’esperienza pesante come un macigno, Regini può essere facilmente in primo piano. La Serie B ha cominciato a viverla già nel 2007, nell’anno del suo esordio al Cesena. 9 presenze dopo, raggiunge la Sampdoria, ovvero la squadra in cui ha militato maggiormente per un totale di 140 partite e 11 assist in 10 stagioni dal 2008 ad oggi. In mezzo tanti prestiti e comproprietà, il più importante dei quali ad Empoli per due annate dal 2011 al 2013. Sotto la guida di mister Aglietti (da agosto a settembre 2011 e da febbraio a giugno 2012), è un titolare inamovibile in una cadetteria che lo vede assoluto protagonista. 81 match giocati, 1 gol e la delusione di aver mancato la promozione in finale playoff contro il Livorno nella sua ultima apparizione al Castellani. Da sottolineare che per tutto l’arco della sua parentesi legata ad Aglietti, Regini è stato utilizzato maggiormente da terzino sinistro che da centrale di difesa.

Altro momento chiave della carriera di Regini – ma stavolta in negativo - è la Serie A 2015-’16. Dopo essere ritornato alla Sampdoria, post Empoli, gioca due stagioni e mezzo nella massima categoria con i blucerchiati. Nella sessione invernale di calciomercato 2016 riceve la chiamata dell’azzurro Napoli ed è quasi impossibile rifiutare. La grande occasione di raggiungere vette ancora più alte, però, è solo un’illusione. Una presenza all’ombra dell’allora stadio San Paolo e il ritorno a Genova con un nulla di fatto.

Quando trovi il posto giusto al momento giusto, risulta difficile fare bene altrove. Il problema si verifica nel momento in cui da "posto giusto". la situazione si trasforma in "fuori posto". Regini nella Sampdoria ha trovato una casa sicura in cui mettere dentro presenze, prestazioni e soddisfazioni fino al 2018. Da lì in poi la titolarità sfuma sempre di più e il difensore italiano è costretto ad impugnare l’arma dei prestiti. Prima con la Spal, ma solo 4 presene. Poi a metà ancora tra Samp e Parma due stagioni fa, però la sinfonia non cambia. 4 sole partite, invece, nell’annata da poco archiviata in una formazione blucerchiata che non è più la sua. Contratto terminato e svincolo, adesso solo una società per ripartire più forti di prima: la Reggina. Chissà che non si possa riaccendere la scintilla della sua carriera.

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