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Jeremy Menez

Jeremy Menez

Reggina-Venezia, la probabile formazione amaranto: ultima chiamata per riscattarsi

Anticipo della dodicesima giornata di Serie B al Granillo, quando gli amaranto affronteranno la squadra allenata da Paolo Zanetti. De Rose e compagni reduci dal pesante ko di Verona

Illusioni, delusioni e certezze svanite. Si passa un periodo non facile dalle parti di Reggio Calabria, dove una Reggina colpita duramente in campo e nell’animo cerca l’interruttore della luce in una stanza che più buia non si può. La crisi è lampante e scacciarla non è un gioco da ragazzi. Il 3-0 subito a Verona contro il Chievo ha lasciato segni indelebili e il calendario già presenta l’ennesimo esame rischioso.

A tre giorni di distanza dalla disfatta veronese, la Reggina ritornerà al Granillo per affrontare il Venezia. Spiegazioni per l’inguardabile prestazione del Bentegodi, ultima di una lunga serie, non ne sono arrivate. Nessuna dichiarazione o conferenza stampa. Solo silenzio, assordante ed ingombrante silenzio. La panchina di Toscano non è più saldamente ancorata a terra e potrebbe ribaltarsi da un momento all’altro. Impossibile prendere una decisione del genere così in fretta e allora ecco l’ultimatum: vincere e soprattutto convincere domani sera, oppure delle scelte drastiche a prescindere dalle colpe dovranno essere prese.

Scelte di formazione cercasi

Un rebus? No, ma stilare la formazione che dovrebbe scendere in campo è un lavoro di difficile lettura nella situazione attuale, dove dichiarazioni e sensazioni non escono fuori da un Sant’Agata silenziato e non potrebbe essere altrimenti in un momento di crisi. La conferenza di Toscano, di solito, aiuta a schiarire alcuni dubbi, ma oggi bisogna fare affidamento solo alle novità dall’infermeria e a poco altro. Impossibile recuperare Denis e Situm, ancora fermi per problemi fisici. L’unico a rivedersi è Menez, ma bisogna capire se risulta effettivamente pronto per il ritmo partita. Di seguito la lista convocati:

  • Portieri: Farroni, Guarna, Plizzari.
  • Difensori: Cioenk, Delprato, Di Chiara, Gasparetto, Liotti, Loiacono, Peli, Rolando, Stavropoulos.
  • Centrocampisti: Bianchi, Crisetig, De Rose, Folorunsho, Marcucci, Mastour, Rivas.
  • Attaccanti: Bellomo, Lafferty, Ménez, Vasic.
  • Indisponibili: Charpentier, Denis, Faty, Rossi Situm.

Nota dolente per eccellenza o quasi dell’ultima sconfitta è stata la difesa. Davanti a Plizzari, domani non sono escluse novità di ogni tipo. Cinque giocatori per tre maglie. Cionek, Delprato e Loiacono sono in cerca di una conferma che sa di riscatto. Stavropoulos e Gasparetto attendono speranzosi, ma la storia non sarebbe poi così diversa.

Il centrocampo, pur non riuscendo a creare gioco, sembra vivere di maggiori certezze. Uno come De Rose è imprescindibile perché rappresenta un salvagente a cui aggrapparsi. Al suo fianco non dovrebbe mancare Crisetig. In partite così delicate poi, gli allenatori tendono ad affidarsi ai fedelissimi dunque c’è da ipotizzare la presenza di Bianchi e non Folorunsho. Sugli esterni Di Chiara è apparso il migliore a Verona, quindi la sua titolarità a sinistra non appare in dubbio. Lato opposto, Rolando è scelta forzata ma gradita.

L’attacco, vera grande delusione del mercato riflessa sul campo. A Verona abbiamo assistito ad una coppia “leggera” tutta contropiede formata da Bellomo-Rivas. Inutile sottolineare come non abbia funzionato. A scalpitare è chiaramente Lafferty, che questa volta potrebbe prendersi una maglia da titolare. Il barese o Menez? Al momento il 10 è avanti, considerando che il francese rientra dall'infortunio. Ipotizzare cambi tattici per far coesistere i due è impensabile proprio per la criticità del momento.

La probabile formazione della Reggina (3-5-2): Plizzari; Loiacono, Cionek, Delprato; Rolando, Bianchi, De Rose, Crisetig, Di Chiara; Bellomo, Lafferty.
 

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