Paganese-Reggina, Toscano: "Lasciare niente al caso, il gruppo può migliorare tanto"

L'allenatore degli amaranto ha incontrato la stampa alla vigilia della trasferta di Pagani da giocare alle 17:30 all'interno dello stadio Marcello Torre

Mister Mimmo Toscano

Affidata alla storia la vittoria per 1-0 contro il Catania, la Reggina si concentra sulla prossima partita. In esterna si dovrà affrontare l'ostica Paganese. Ancora imbattuta in campionato, la squadra di mister Toscano vorrà raggiungere il traguardo del primo successo lontano dalle tanto amate mura amiche del Granillo, così da mettere ulteriore fiato sul collo alla capolista Ternana. I temi principali della domenica sportiva targata amaranto sono stati affrontati dallo stesso allenatore dei calabresi in conferenza stampa.

L'avversario

"In questo campionato di partite facili non ce ne sono. Credo che non si possa sottovalutare un partita del genere, ha la stessa importanza delle altre partite fuori casa. Siamo consapevoli che è un'ottima squadra, in salute. Ha dei valori e caratteristiche particolare. Siamo consapevoli anche dell'importanza del momento che stiamo attraversando. Non vogliamo lasciare niente al caso, questo gruppo può migliorare ancora tanto. Come li approcci le partite diventano pericolose o no, dipende da te. Il gruppo dei miei ragazzi è intelligente e faranno la stessa prestazione, con atteggiamento e voglia di andarsela a giocarsela, indipendentemente del risultato. Io mi sono basato su quello che ho visto nelle prime gare, hanno gente che può far bene. Potrebbe essere una partita sporca o fluida e dobbiamo riuscire a capirlo subito."

Dubbi di formazione

"Non ho dubbi di formazione, la squadra l'ho già fatta oggi. Faccio i complimenti al mio staff, stanno facendo un grande lavoro. Non bisogna farci condizionare dall'entusiasmo della piazza. Dobbiamo migliorare qualcosina nei particolare, crescere nella condizione di chi non ha fatto la preparazione con noi, ma il livello è già alto."

Ambiente e condizione di squadra

"Tu puoi giocare bene o male, ma l'emozione che trasmetti e ricevi fa la differenza. Si è creata una cosa unica tra città e squadra. Mi piace andare sotto la curva, ma i veri protagonisti sono i giocatori, loro vanno in campo e sudano. Giusto che ricevano l'affetto dello stadio. Arricchisce e da soddisfazione l'affetto dei tifosi. La strada è segnata, ora dobbiamo stare attenti alle curve pericolose. La società, nonostante le difficoltà, ci ha dato le possibilità di lottare. Recuperiamo solo Rubin in panchina. Per il resto niente, alcuni non li vogliamo rischiare come Garufo, Bertoncini e Doumbia."

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