Viola, Creazzo: "Serie B obiettivo unico della società, investito per gettare le fondamenta"

Intervista al vicepresidente della squadra di pallacanestro neroarancio. Occhi puntati sul possibile salto di categoria dopo una stagione senza sconfitte in C Silver, prima dello stop per coronavirus

La pandemia, scoppiata ormai da mesi, ha tirato prepotentemente il freno a mano alla stagione sportiva di ogni squadra reggina. Le vittorie e le conquiste ottenute prima che tutto si fermasse non vanno però dimenticate. Come quelle della Viola, un roster capace di fare piazza pulita di ogni avversario in C Silver e da imbattuta, adesso, rivendica un più che meritato posto nella prossima Serie B.

In attesa di conoscere con decisioni ufficiali il futuro della Viola, ReggioToday ha intervistato il vicepresidente e addetto stampa dei neroarancio Francesco Creazzo per ribadire gli obiettivi e scoprire la programmazione in vista del basket che verrà post pandemia.

La Viola riuscirà a giocare in B l’anno prossimo?

“Stiamo lavorando perchè questo sia possibile. Come ha già detto il presidente, questo è l’obiettivo unico della società. Chiaramente bisogna aspettare che vengano dettati dei criteri dalla Fip per iscrizione e ricollocazione e poi ci muoveremo. Già ci stiamo lavorando internamente con documentazioni da preparare e tante altre cose.  

L’anno scorso potevamo pensare ad un campionato vivacchiato e poi all’acquisto di nuovi giocatori per i playoff, invece abbiamo fatto una stagione di altissimo livello con staff e giocatori di categoria superiore fin da subito perché l’obiettivo era di salire sul campo ed essere promossi nella maniera più veloce possibile. Ci poteva fermare solo la pandemia.”

La stagione 2019-’20 è stata ricca di soddisfazioni. Si aspettava un cammino così perfetto?

"Devo essere sincero, sì. Conoscevamo i valori del girone calabrese, dove ci sono delle ottime realtà e proprio sapendolo abbiamo costruito una squadra che le potesse battere tutte. L’obiettivo era quello. L’incognita sarebbe venuta quando il campionato è stato fermato. Dopo i playoff, agli spareggi nazionali avremmo incontrato squadre superiori e quelle sarebbero state partite aperte e non dall’esito scontato. Giuse Barrile ha costruito la squadra proprio per non perdere una partita nel girone calabrese."

Qual’è il momento che più rappresenta l’annata?

"Potrebbe essere scontato ma sono tanti. Come partite, la più significativa è stata quella a Catanzaro. Squadra molto tosta da affrontare e non era ancora arrivato Yande Fall, quindi eravamo con valori simili e abbiamo vinto in rimonta con bomba di Pandolfi. Ecco, forse è stato quello il momento  più rappresentativo: l’ultima bomba di Pandolfi, perché abbiamo realizzato di aver costruito una squadra e una società da ambire sportivamente al traguardo superiore.”

In termini di roster, quanto cambierà la squadra in vista di un’eventuale Serie B?

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"Non ne ho idea, non fa parte delle mie competenze. Quello che posso dire è che certamente se abbiamo investito su atleti che stanno tranquillamente in una Serie B, non l’abbiamo fatto solo per vincere la C silver, ma per gettare le fondamenta della B. Sono decisioni interamente di general manager e parte tecnica. Io sono un tifoso ovviamente.”

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