Sabato, 24 Luglio 2021
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Reggina, la vittoria è inestimabile: l’eleganza di Situm e Di Chiara oscurano il Venezia 0-2

Due traverse colpite dai lagunari nel primo tempo, poi nella ripresa si scatenano gli amaranto Al 52’ apre il terzino, al 66’ chiude l'ala. Due gol e tre punti pesantissimi per i calabresi

Mario Situm

Cinismo, grande classe individuale e rispetto per l’avversario. Tutte caratteristiche che in Serie B fanno la differenza e che oggi hanno permesso alla Reggina di espugnare un campo pesantissimo come il Penzo di Venezia, contro una squadra davvero in forma e lanciata verso il sogno promozione in A. 

Il commento di Baroni nel post partita

Prova di forza di pregevole fattura per gli amaranto e non è la prima in stagione a dire il vero, ma certe partite significano tanto, molto di più di tre punti in classifica. Capitalizzare le poche azioni da gol, difendersi compatti e a denti stretti ed esultare a fine gara dopo aver sofferto con personalità e attaccato nei momenti giusti, affondando il colpo con maestria. Valori da vera squadra, pronta a tutto pur di raggiungere i propri obiettivi che non devono avere limiti ora più che mai.

La partita in sé è stata equilibrata per lunghi tratti, ma anche la sorte ha strizzato l’occhio alla Reggina. Il Venezia ne esce certamente scontento da una sfida che l’ha vista sfiorare il gol a più riprese in avvio, ma i legni e una Reggina ben messa in campo hanno bloccato e limitato le percussioni dei talentuosi Maleh, Esposito e Johnsen su tutti.

Cruciale la prova difensiva di tutto il gruppo calabrese, capace di contrastare l’assedio andatosi a creare dopo il primo vantaggio firmato da un Di Chiara che scende sempre verso il fondo e la sua pericolosità non è mai banale. Saper leggere ogni momento della partita e fare la differenza solo quando serve. Virtù delle grandi squadre e anche della Reggina che con un Situm ispirato trova una perla e chiude 90’ di gloria con il definitivo 0-2.

Scelte di formazione

Si ritorna al 4-2-3-1 in casa Reggina dopo il 4-3-3 proposto nell'ultima partita contro il Chievo poi pareggiata 1-1. Mister Baroni ha scelto Kingsley per ricoprire il difficile compito di sostituire Folorunsho. Alla vigilia tenevano banco i ballottaggi legati alla coppia di difensori centrali, la scelta degli esterni e l'attaccante. Le decisioni, adesso, sono ricadute rispettivamente sul duo Cionek-Stavropoulos, Edera-Situm e Okwonkwo. Quest'ultimo, in particolare, è stato preferito a Montalto. Convocati ma in tribuna sia Rivas che Menez, risparmiati in vista dei prossimi impegni ravvicinati.

Lo schieramento del Venezia ha dovuto prima di tutto fare a meno di una lunga lista di assenti, ovvero: il portiere Lazzerini, il terzino Mazzocchi, il difensore centrale Marino, il centrocampista Vacca, l’ala Bjarkason, il il trequartista Ala-Myllymak e l’attaccante Forte. Mister Paolo Zanetti ha, comunque, optato per la continuità e sarebbe strano il contrario vista l'ultima partita coincisa con l'1-4 rifilato al Monza. L'unico cambio è rappresentato da Esposito in campo al posto di Di Mariano.

Tre ex da segnalare

Lista abbastanza numerosa oggi e soprattutto completamente amaranto. Sono, infatti, tre i calciatori che in passato hanno vestito la maglia del Venezia e adesso si ritrovano alla Reggina. Tutti arrivati nel mercato di gennaio, a partire da Ivan Lakicevic. Il terzino serbo ha esordito in Serie B proprio tra i lagunari, per un totale di 18 presenze e 2 assist nella stagione 2019-’20.

Avanzando di reparto, troviamo l’esterno Simone Edera. Adesso di proprietà del Torino e chiaramente in forza alla Reggina, l’italiano ha una storia davvero vincente con il Venezia. Campionato e coppa Italia di Serie C messe in bacheca nell’anno 2016’-17, dove l’ala torinese ha giocato 8 partite.

Breve esperienza in Veneto anche per Adriano Montalto. L’attaccante siciliano vanta 19 presenze e 3 gol nella scorsa stagione di Serie B, quando al Venezia giocava insieme proprio a Ivan Lakicevic, come oggi alla Reggina.

Primo tempo all'insegna delle traverse

La partita la conduce il Venezia inizialmente, com'era lecito aspettarsi alla viglia. Il possesso palla degli uomini di Zanetti va ad opporsi ad una ricerca della rapidità della Reggina fin dai primi minuti di gioco. Diversi errori individuali da entrambe le parti non fanno altro che annullare ogni possibile scorribanda in zona interessante.

Svolta negativa in termini di uomini per gli amaranto, costretti a sostituire Kingsley per infortunio muscolare soltanto al 27'. Al suo posto si rivede Bellomo. Il 10 barese non ritrova la posizione di trequartista, ma si piazza alto a destra con Edera al centro molto vicino alla punta.

 La prima vera azione degna di nota è di marca veneziana. Al 35' viene recuperata palla in mezzo al campo e portata fino al limite da Maleh, per poi essere scaricata da Esposito a Johnsen in area piccola. Quest'ultimo tira a botta sicura con un delicato pallonetto, ma trova solo la traversa. La storia si ripete al 43' con un altro legno alto colpito dai lagunari. Taugordeau calcia una punizione dai 35 metri direttamente in area sul secondo palo dove il completamente libero Modolo apre il piattone e la sfera si stampa nuovamente sul montante.

Secondo tempo tutto amaranto

Parte bene, benissimo la ripresa per la Reggina. Pressing alto e intensità concretizzate in gol dagli amaranto al 52'. Calcio di punizione da distanza proibitiva calciato da Edera. Palla in mischia con un'incertezza di Pomini che apre lo specchio della porta a Di Chiara. Il terzino si coordina ottimamente trovando così la via della rete.

Si scalda i guanti Nicolas al 58' con una conclusione centrale di Di Mariano parata facilmente dallo stesso portiere brasiliano. Nel momento di maggiore sofferenza, con il Venezia pronta all'assalto, raddoppia la Reggina. Siamo al 66' e la classe sopraffina è tutta nei piedi di Situm. Il croato, liberato al tiro dagli ottimi movimenti dei compagni, arriva al limite dell'area e trova l'angolo basso sul secondo palo, gonfiando la rete con grande eleganza e precisione.

Tabellino e pagelle amaranto

Venezia (4-3-1-2): Pomini; Ferrarini, Modolo, Ceccaroni, Molinaro (74' Crnigoj); Maleh, Taugordeau (74' Dezi), Fiordilino (55' Di Mariano); Aramu (74' Karlsson); Johnsen, Esposito (55' Bocalon). A disposizione: Manepaa, Cremonesi, Felicioli, Rossi, St Clair, Svoboda, Ricci. Allenatore: Zanetti.

Reggina (4-2-3-1): Nicolas 6; Lakicevic 6, Cionek 6.5, Stavropoulos 6.5, Di Chiara 7 (88' Dalle Mura sv); Crimi 6 (84' Bianchi sv), Crisetig 6; Situm 7, Kingsley sv (27' Bellomo 6.5), Edera 6.5 (84' Liotti sv); Orji 5.5 (46' Montalto 6.5). A disposizione: Guarna, Plizzari, Delprato, Loiacono, Chierico, Micovschi, Denis. Allenatore: Baroni 7.5.

Arbitro: Matteo Gariglio della sezione di Pinerolo (Miele di Torino e Trinchieri di Milano) IV uomo: Alberto Santoro di Messina.

Marcatori: 52' Di Chiara (R), 66' Situm (R).

Note – Partita disputata a porte chiuse come da disposizione del Governo in materia di Covid-19. Ammoniti: Orji (R), Di Chiara (R), Lakicevic (R), Aramu (V). Calci d'angolo: 4-3. Recupero: 1' pt, 4' st.

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