Lunedì, 15 Luglio 2024
Volley

La Domotek Volley Reggio Calabria annuncia il ds Cesare Pellegrino 

"Equilibrato e con la fame di migliorarsi sempre: è questo il roster che stiamo costruendo in simbiosi con la società” 

E’ tempo di presentazioni di ciò che verrà perché la Domotek Volley Reggio Calabria, che è appena stata promossa in serie A3. Il club amaranto ha presentato il nuovo direttore sportivo Cesare Pellegrino , altre tessere seguiranno a partire dal direttore tecnico preannunciato da Antonio Polimeni, da incastrare nel mosaico. Per Pellegrino decenni riempiti da schiacciate sopra le reti dell'élite, il pieno di Serie A e la maglia azzurra a cesellare di lustro una carriera intinta nelle soddisfazioni. Poi la panchina, ad insegnare volley, a spiegare come si fa, a rivelare da quali caratteristiche, tecniche ed umane, non si può prescindere. Ora, con la Domotek Volley che ha ottenuto la residenza nei piani alti, il momento giusto per svestire i panni di coach e mettere addosso quelli di direttore sportivo. Direttore sportivo di campo e da campo, perché Pellegrino adora stare a contatto con i giocatori, seguirne le evoluzioni, esplorarne i comportamenti, studiare le dinamiche individuali e dello spogliatoio: il modo migliore per capire cosa serve per costruire una squadra armonica.

"Equilibrato e con la fame di migliorarsi sempre: è questo - rivela il neo ds - il roster che stiamo costruendo in simbiosi con la società. Con Polimeni il legame profondo e la stima hanno radici antiche, abbiamo già lavorato assieme e di lui apprezzo sia la voglia continua di progredire sia il lato umano, quello che per me conta parecchio di più". Il nuovo dirigente della Domotek Volley Reggio Calabria scende poi nello specifico di questo passaggio importante della sua vita professionale: "Quando ho finito il campionato in cui ero impegnato ci siamo parlati. Capendo al volo che le prospettive per ben operare erano di ottima fattura ho deciso di accogliere con responsabilità la proposta. A convincermi è stata la constatazione di quanto bene fosse strutturata l'organizzazione societaria. Avendo avuto l'opportunità, negli anni, di conoscere da vicino, tante realtà, nutro nel profondo una certezza: quanto avviene in campo è lo specchio di una società, quanto accade in campo è diretta conseguenza della bontà del lavoro di una società. Sebbene sia sul proscenio da meno di un anno, quella reggina, un mix di competenza e passione, ha bruciato le tappe crescendo con rapidità. Rendendomi conto da vicino di come fosse impostata, di come ognuno sappia cosa fare e quale sia il suo ruolo; prendendo felicemente coscienza del modo in cui sono stato accolto, non ho avuto dubbi di sorta".

Il direttore sportivo, da uomo di volley per definizione, nel corso dell'annata sportiva appena chiusa dalla squadra amaranto con il sontuoso risultato della promozione in A3, ne ha seguito le gesta assistendo anche alle gare dei playoff. Le idee su quale sia stato il percorso della formazione dominatrice del girone I della Serie B sono chiarissime: "La gestione del gruppo è, per un allenatore, la parte più difficile del suo lavoro, ma Antonio Polimeni è stato in gamba fin dal precampionato quando ha deciso di affidarsi, con intelligenza, a giocatori validi che già conosceva. Una persona ambiziosa a cui piace la sfida, quella difficile, quella ardua". Ambizione, un concetto caro a Cesare Pellegrino e che ha ritrovato confrontandosi con i vertici del club, dialogando con il direttore generale Marco Tullio Martino: "Tutti sono centrati e concentrati, ciascuno si muove animato dall'idea fissa di progredire costantemente, di perfezionarsi, di ottenere il meglio. Rientro in un contesto di Serie A, un ambiente di cui conosco tanti giocatori ed allenatori. Il livello del torneo sarà elevato, due i gironi a comporlo, e questo nuovo ruolo mi stimola tantissimo. Sono impegnato al massimo studiando una mole enorme di video, ma non mi bastano gli highlights, voglio vedere il giocatore sotto stress in campo. Obiettivo primario un posto 4 che attacchi su palla alta. Nei college statunitensi lavorano molto bene ed i giocatori sono prestanti come nei Paesi dell'Est dove, per di più, persiste una tradizione notevole nel sapiente ammaestramento sui fondamentali di base. Inoltre, altro passaggio di rilievo, mi sto interfacciando con la Lega. Voglio sfruttare al meglio questa opportunità e dare tutto per la mia città che, dopo 38 anni, grazie a questo club, ha riscoperto la serie A nel volley maschile". Dalla lunga esperienza accumulata in panchina ha raccolto il meglio imparando tantissimo anche dalla guida di squadre femminili. Un bagaglio di esperienza che lo colloca nella posizione ideale per esprimere un giudizio anche sul recente finale di campionato culminato con il balzo nella categoria superiore: "Bravi, sono stati bravi a recepire gli stimoli provenienti da società e staff, salendo di ritmo nel momento decisivo e mantenendolo pari a quello delle forti squadre pugliesi, superandole nettamente proprio quando serviva per rendere maestosa la stagione". I pensieri hanno una direzione precisa: "Stiamo lavorando con Antonio sulla base della squadra che ha vinto la serie B”. 

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