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Domenica, 3 Luglio 2022

VIDEO| "Volevamo fermare la speculazione e la privatizzazione della Collina di Pentimele": ecco come è nata la Corrireggio

Una storia lunga 40 anni raccontata da Nuccio Barillà, storico dirigente di Legambiente. Il logo della gara di questa edizione richiama il “Quarto Stato” ma con i Bronzi per il cinquantenario che "invitano a muoverci assieme per rialzarci e riprendere a camminare, o correre, dopo le sconfitte"

"Volevamo fermare la speculazione e la privatizzazione della Collina di Pentimele. Erano anni difficili per la città. Il movimento ambientalista era nato da poco, sentivamo che dovevamo fare qualcosa per la città. Tornavo da Palermo, dove avevo partecipato ad una grande manifestazione poco dopo l'assassinio del generale Dalla Chiesa. Sul pullmann si parlava, tra noi, cosa fare per la nostra Reggio. Così nacque l'idea di arrivare al cuore della gente attraverso un linguaggio diverso, lontano dalla retorica: nacque la Corrireggio. Da allora sono passati trentanove anni, siamo alle quarantesima edizione e ogni anno affrontiamo un tema diverso".

Racconta Nuccio Barillà, storico dirigente di Legambiente, come ebbe inizio quello che è diventata una classica gara podistica ed un tradizionale appuntamento per i reggini e non solo.

Dallo scempio dell’abusivismo alla salvaguardia delle bellezze e del paesaggio

"Il 25 aprile del 1983 abbiamo portato i reggini a conoscere la Collina di Pentimele e denunciare così lo scempio dell’abusivismo. Far capire ai reggini che dovevano lottare per salvaguardare le bellezze e il paesaggio e salvare così quel polmone verde. Abbiamo organizzato una grande corsa ecologica e sono arrivati in tanti. Quell'anno organizzammo pure una scalata ciclistica ed un concerto al tramonto. Portammo James Senese e ancora ho i brividi pensando a quella sera. Nel fortino sud, nel piazzale dopo che presentai Senese, lui si voltò a guardare il panorama, le luci sullo Stretto e rimase incantato. Capì la nostra lotta e pizzicando una corda della chitarra, mi guardò e disse “Jammu và” e partì il concerto. Fu magnifico! Quella sera non fu solo una protesta ma ci fu anche la raccolta di firme per un esposto alla Procura. Firmarono cinquecento persone per chiedere la tutela dell'area! Quindi, fu l’avvio di una costante mobilitazione ambientalista, fatta di campagne che andarono oltre la dimensione locale. 

La Corrireggio negli anni ha saputo parlare alla città di Reggio Calabria e affrontare temi delicati, di impegno e di lotta. E' una manifestazione che malgrado gli anni, resta giovane perché arriva al cuore dei reggini, parlando un linguaggio semplice ma non superficiale. Così ecco che via via nel corso degli anni Legambiente ha puntato l'attenzione sul mare, sugli spazi di natura in città e anche sulle periferie, fino ad arrivare anche alle migrazioni. 

Una manifestazione che non si è fermata neanche in tempo di pandemia ma che ha saputo, anche online, affrontare la sfida del tempo e nei suoi trentanove anni e quaranta edizioni solo due volte ha cambiato data. "Abbiamo scelto il 25 aprile proprio come data perché vuole essere una giornata non solo per ricordare la Liberazione ma anche per essere parteci del cambiamento. Due sole volte, però, nella storia della Corrireggio siamo stati costretti a cambiare data: una volta perché il 25 aprile coincideva con la pasquetta e un'altra volta perché l'abbiamo organizzata il primo maggio per una giornata da vivere in città senza auto". 

La quarantesima edizione all'insegna della pace

Adesso per questa quarantesima edizione è stato preparato un ricco programma che si è sviluppato in questi giorni e siamo pronti per vivere la gara podistica. "Stavolta ritrovarci, insieme, qui sul chilometro più bello ha davvero un gusto speciale, perché la lunga snervante attesa ha creato un senso di smarrimento, d'incertezza, ma ha fatto fermentare gradualmente il desiderio, che ora si traduce in realtà, fino al traguardo.

In questi due anni segnati pesantemente dalla pandemia, abbiamo organizzato via web Corrireggio Fantastica. Adesso torniamo in presenza e abbiamo scelto un titolo suggestivo “La Festa del ritorno”. Sarà una Corrireggio nel segno del salutare, nel significato che fa riferimento alla salute, ma fa riferimento anche al saluto come indicatore dell'attenzione per gli altri. Sarà, dunque, una festa all'insegna della solidarietà come spiega bene il film L'afide e la formica, che abbiamo proiettato al liceo scientifico.

Ma sarà ovviamente anche all'insegna della pace e così pochi minuti prima della partenza della gara, ci sarà un corridoio arcobaleno, formato da associazioni, atleti e cittadini accomunati dallo slogan: “Camminiamo e corriamo insieme per la pace. Contro tutte le guerre”. E poi ancora Cammini di pace e canestri di pace”.

Infine abbiamo pensato anche al logo della Corrireggio di questa edizione che richiama il “Quarto Stato” ma con i nostri Bronzi in primo piano per il cinquantenario che ci invitano a muoverci assieme per rialzarci e riprendere a camminare, o correre, dopo le sconfitte".

(nel video immagini foto e video di Legambiente Reggio Calabria)

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