Bronzi di Riace, la rivelazione choc a Le Iene: "Esiste una terza statua, fu portata a Roma e venduta"

La testimonianza clamorosa, raccolta da Monteleone e Occhipinti, se fosse vera potrebbe rivoluzionerebbe la storia dei guerrieri venuti dal mare

 

E il giallo si infittisce. Prosegue a spron battuto l'inchiesta del giornalista Antonino Monteleone e Marco Occhipinti de "Le Iene" sulla vicenda dei Bronzi di Riace.

Nella puntata andata in onda ieri sera su Italia1 l'ennesima rivelazione choc. Un appassionato di archeologia, frequentare di tombaroli e mercanti d'arte, ha affermato ai microfoni dell'inviato che "alcuni calabresi portarono a Roma la terza statua. Che era stata trafugata da Riace, e la vendettero negli Usa, al Getty Museum di Malibù, in California". Il terzo bronzo che non sarebbe mai stato esposto al pubblico venne acquistato "a quattrocento milioni di lire".

I dettagli di un ritrovamento poco chiaro

Le rivelazioni raccolte vanno ad avvalorare le tesi portate avanti negli anni da Giuseppe Braghò, appassionato di archeologia e studioso dei due bronzi, custoditi al Museo Nazionale di Reggio.

La richiesta del sindaco Falcomatà

Questa clamorosa testimonianza se confermata potrebbe sconvolgere la storia del ritrovamento dei guerrieri venuti dal mare. Intanto l'inchiesta prosegue e gli inviati de Le Iene continuano a scavare a caccia di nuovi elementi. Ci saranno nuove sensazionali novità?

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