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Martedì, 7 Febbraio 2023

VIDEO| Smantellata una struttura residenziale per anziani abusiva: tre persone denunciate

L'operazione dei carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo insieme ai militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Reggio Calabria

Doveva essere una struttura per ricovero di anziani ed invece era un lager. Erano rinchiusi in una struttura abusiva, su un terreno agricolo, a Bova marina, in una zona isolata e lontana da sguardi indescreti, in precarie condizioni igienico-sanitarie. Un vero e proprio ghetto in cui i carabinieri hanno trovato quattro anziani ottantenni, disabili sia fisicamente che mentalmente, non autosufficienti senza la necessaria assistenza.  Erano controllati da un impianto di videosorveglianza, circostanza che lascia peraltro presupporre che la presenza in loco dei gestori fosse limitata durante la giornata.

I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo insieme ai militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Reggio Calabria e della Stazione carabinieri forestale di Melito Porto Salvo, hanno denunciato, così, in stato di libertà un 54enne, meccanico e due disoccupati, un 48enne e una donna 46enne, originari del posto, per esercizio abusivo di una professione, abbandono di persone incapaci, abusivismo edilizio ed indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Avevano allestito una struttura ricettiva per anziani all’interno di uno stabile abusivo, edificato in metallo, pannelli coibentati e container ad uso abitativo, in violazione del piano di assetto idrogeologico, con scarichi a cielo aperto, impianto elettrico non a norma con fili e prese volanti.

L’intera struttura, contenete farmaci, dispositivi medici e derrate alimentari recanti la marchiatura “Aiuto Ue – Fead” (Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti) è stata sottoposta a sequestro, mentre gli ospiti, in discrete condizioni di salute, sono stati affidati ai familiari o a strutture sanitarie accreditate del territorio.

Prosegue incessante l’azione dell’Arma dei carabinieri tesa alla tutela dei soggetti fragili, con particolare attenzione a quelli in età senile che ormai con maggior ed allarmante frequenza, spesso proprio con l’approssimarsi di periodi festivi, vengono affidati alle cure di soggetti privi di scrupoli che, attirati da facili e lauti guadagni, si improvvisano operatori del settore.

Gli esiti dell’attività sono stati posti al vaglio della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Restano salve le successive determinazioni nelle varie fasi procedimentali.

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