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Domenica, 28 Aprile 2024
Il fatto / Cittanova

Incendio a Cittanova, in fiamme l'isola ecologica e l'elicottero di Calabria Verde: arrestato un uomo

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Taurianova e protezione civile

Le fiamme hanno distrutto, ieri sera in tarda notte, un elicottero dell’azienda Calabria Verde destinato alle operazioni antincendio, che era parcheggiato su un terreno comunale a Cittanova, nelle adiacenze della discarica colpita da un incendio. 

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Taurianova,  polizia, e  la Protezione civile di Cittanova,  per domare le fiamme e accertare la dinamica di quanto accaduto. Gli investigatori, infatti, stanno cercando di capire da dove sia partito l'incendio. Non è chiaro se sia divampato prima nella discarica per poi estendersi all'elicottero o viceversa. L'incendio sembrerebbe di origine dolosa. 

I carabinieri hanno fermato un 28enne, di Cittanova, ritenuto l’autore dell’incendio, grazie anche all'impianto di video sorveglianza. Ingenti i danni arrecati. Si escludono contesti estorsivi o legami con ambienti legati alla criminalità organizzata.

Il mezzo, andato completamente distrutto, era lì posteggiato perché nel pomeriggio di ieri era rientrato dalle operazioni di spegnimento di alcuni focolai di incendi nelle campagne di Reggio Calabria. Oggi, una volta approntato nuovamente per il volo, sarebbe dovuto essere impiegato nuovamente in attività di sorveglianza aerea dell’Aspromonte.

"Ad istradare gli investigatori verso la tesi della natura dolosa dell’incendio  - spiegano in una nota i carabinieri - è stata la distanza fra il cumulo di rifiuti e il velivolo in fiamme, tanto grande da non lasciare dubbi circa la duplicità degli inneschi che hanno causato l’incendio. E così, mentre i vigili del fuoco spegnevano le fiamme, i carabinieri hanno iniziato ad analizzare le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’isola ecologica, arrivando a cristallizzare il momento in cui l’autore del reato si introduceva all’interno della discarica e, con un innesco, appiccava il fuoco ai rifiuti urbani".

Senza perdere tempo, i militari dell’Arma si sono precipitati in casa dell’uomo per "scongiurare che potesse disfarsi dei vestiti indossati al momento dell’incendio o occultare altre fonti di prova. Effettivamente, in casa del cittanovese, i carabinieri hanno proceduto al sequestro di un barattolo contenente numerosi pezzi di diavolina immersi in liquido infiammabile".

Sulla base degli elementi di prova sinora raccolti, secondo l’ipotesi d’accusa sposata dalla Procura di Palmi, si ritiene che "l’arrestato possa essere l’esclusivo responsabile del gesto, che non appare riconducibile a dinamiche di criminalità organizzata. La prospettazione accusatoria dovrà ora trovare un preliminare accoglimento nella convalida dall’arresto, effettuata Gip di Palmi, che sarà altresì chiamato a valutare l’opportunità di una misura cautelare personale, anche in relazione alla gravità dei danni arrecati al servizio pubblico e quantificati in circa 3.000.000,00 di Euro".

Il procedimento è attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari e l’effettiva responsabilità della persona arrestata, attesa la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a suo carico, sarà vagliata nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini.

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