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"Fermate lo Squid Game": l'allarme di don Zampaglione

Il sacerdote ed educatore reggino interviene sulla serie televisiva di Netflix, diventata la più vista di sempre sulla piattaforma di streaming

"Fermate lo Squid Game". A lanciare l'allarme è don Giovanni Zampaglione che grida a gran voce e invita "chi di dovere ad intervenire per proteggere bambini e giovanissimi". Il sacerdote che, da educatore segue da vicino le problematiche giovanili, da giorni, vedendo su Facebook immagini che richiamano alla serie televisiva Squid Game, la più vista in assoluto sulla piattaforma Netflix, esprime preoccupazione "per la violenza che ci può essere in ogni ambiente soprattutto quello scolastico".  

Che cos'è Squid Game (letteralmente: il gioco del calamaro)

Squid Game è una serie sudcoreana in nove episodi, che ha conquistato, grazie al passaparola, il pubblico della piattaforma Netflix. "Centinaia di individui a corto di denaro accettano uno strano invito a competere in giochi per bambini. Li attende un premio invitante, ma la posta in gioco è mortale".

Guarda il trailer ufficiale

Il sacerdote reggino si augura che "per la serie televisiva e per lo Squid Game vengano, al più presto, presi dei seri provvedimenti. E' vero che si suggerisce la visione al di sopra dei 14 anni di età ma spesso i genitori non sono presenti in casa e si rischia che questa "violenza gratuita" vista in televisione si ripercuota o venga emulata dagli stessi giovanissimi che, a mio avviso, dovrebbero crescere in ambienti sani.

Bisogna tornare - conclude il sacerdote - a "riempire" gli oratori e magari ritornare ai giochi di strada, solo così avremo dei giovanissimi capaci di stare insieme e meno concentrati su un computer che è diventato, (lo dico con tristezza), il loro migliore amico perdendo di vista l'amico vero con il quale confrontarsi e magari giocare nel pomeriggio".

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