Horcynus Festival, Radiodervish in concerto per un nuovo umanesimo mediterraneo

  • Dove
    Parco Ecolandia
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 31/08/2020 al 31/08/2020
    Ore 21,30
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Una lingua contaminata e un lessico intriso di dialetto e greco per narrare storie di una Calabria arcaica e magica. Sonorità antiche affidate alla chitarra, al flauto armonico (fischiotto), allo scacciapensieri (malarruni), alla zampogna a chiave e alla lira, che i Turchi chiamavano il violino dei greci.

Lo scrigno del tempo, delle storie e dei suoni, dal fascino intatto che sfida l'oblio della dimenticanza, si è schiuso dinnanzi al pubblico dell'Horcynus Festival in occasione del reading-concerto ispirato al romanzo "Della Grecìa perduta" di Ettore Castagna.

Horcynus Festival Reggio Calabria proseguirà lunedì 31 agosto, alle ore 21.30, al parco Ecolandia, con l'originale cantautorato mediterraneo dei Radiodervish, gruppo pugliese composto da Nabil Salameh (voce, buzuki e percussioni), musicista di origini palestinesi, Michele Lobaccaro (chitarra, basso e cori), Alessandro Pipino (tastiere, fisarmonica e cori), Pippo Ark D'Ambrosio (percussioni).

Un incontro alchemico che da oltre vent'anni genera musica e alimenta un'idea culturale forte di una vocazione mediterranea e della volontà di costruire un inedito umanesimo e un mondo plurale. Una poetica musicale frutto di studio, ricerca e introspezione, arricchita da richiami letterari e da un'attenzione specifica alla parola, portatrice di musicalità oltre che di significato.

"Ogni canzone è in realtà un laboratorio in cui dare corpo, attraverso la scelta accurata delle parole, dei simboli e della lingua, a questo incontro tra mondi diversi, mondi anche nuovi che nascono dal dialogo, dalla consapevolezza e dalla valorizzazione della diversità, mondi che si lasciano fecondare dall'incontro con l'altro", commenta Michele Lobaccaro. Tratto assolutamente distintivo dei Radiodervish è anche quello della lingua.

La versatilità con la quale si muovono, cantando in italiano, arabo, francese, spagnolo e inglese, arricchisce la loro musica, accresce il valore di tale esperienza profonda e corale e, fungendo da lente caleidoscopica, valorizza le infinite sfumature della loro poetica musicale. Ogni incontro con il pubblico delinea un mosaico di voci, suoni e storie che, raccontando il Mediterraneo, esprime una inedita visione del futuro, in piena
armonia con i nuovi itinerari possibili ai quali, nel segno di “Ghadaan” - parola araba per intendere “domani” - si ispira l'intera rassegna.

I Radiodervish, nati nel 1998 dall'incontro tra musicisti provenienti da diverse realtà del Mediterraneo, da Oriente e Occidente, che nel segno della musica hanno iniziato a dialogare, sono stati ospiti dei più importanti palcoscenici italiani ed internazionali: il Blue Note di Milano, il Dingwalls di Londra, l’Olympia di Parigi, l’Opera House del Cairo, il Festival de Carthage in Tunisia.

Si pregiano di numerose collaborazioni con Franco Battiato, Giovanni Lindo Ferretti, Noa, Giuseppe Battiston, Nicola Piovani e molti altri. Nel pieno rispetto delle norme antiCovid che garantiscono sicurezza al
pubblico, in linea con le consolidate esperienze dell’Horcynus Educational Festival e l’Horcynus Lab Festival incentrate su ricerca, sperimentazione e visione didattica e laboratoriale, Horcynus Festival continua a proporre, tra il Castello Aragonese, il parco Ecolandia ad Arghillà e la terrazza Medinblu, un inedito e originale sguardo sul mondo, grazie all’impegno della Fondazione Horcynus Orca e della direzione artistica di Franco Jannuzzi per il cinema, Massimo Barilla per il teatro, Giacomo Farina e Luigi Polimeni per la musica, al cofinanziamento della Regione Calabria e al patrocinio del Comune di Reggio Calabria.

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