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Domenica, 21 Aprile 2024
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Casa in affitto: a chi spettano le spese per un frigorifero rotto?

Quando si vive in una casa in affitto, bisogna spesso affrontare situazioni particolari che creano spesso disaccordo: ecco come comportarsi nel caso di un frigorifero rotto

Èimpossibile immaginare una cucina senza il frigorifero. È l’elettrodomestico che simboleggia al meglio questo ambiente della casa e un eventuale guasto non può che far mettere le mani nei capelli. Il problema sorge soprattutto quando si è affitto perché il guasto del frigo può causare delle incomprensioni tra il proprietario dell’appartamento e l’affittuario. Ecco perché la domanda sorge spontanea in questo caso: a chi spetta la responsabilità finanziaria della riparazione? Il primo passo da compiere è quello di distinguere in maniera precisa le spese da sostenere.

Spese ordinarie e straordinarie

Quando si va a vivere in affitto si stipula normalmente un contratto che prevede, tra le altre voci, anche la ripartizione delle spese relative all’appartamento. Sostanzialmente possono essere suddivise in due voci:

  • Spese ordinarie: si tratta di quanto viene speso per la manutenzione ordinaria di una casa, in modo che l’inquilino possa goderne in pieno. Gli esempi tipici sono quelli della sostituzione della maniglia, dei complementi di arredo e il cambio di una parte di un elettrodomestico
  • Spese straordinarie: in questo caso, al contrario, l’elenco include tutte quelle voci che non fanno parte della piccola manutenzione e che spettano al proprietario, vale a dire la riparazione di tubo dell’acqua, un guasto al tetto oppure il rifacimento della facciata

Come comportarsi in caso di frigorifero guasto

Per capire cosa fare quando si è in affitto e il frigorifero si rompe è necessario rifarsi al codice civile. L’articolo 1576 (Mantenimento della cosa in buono stato locativo) recita chiaramente come le riparazioni da effettuare, fatta eccezione per quelle di piccola manutenzione, sono a carico del conduttore.

Questo significa che la riparazione o sostituzione di un pezzo di un qualsiasi elettrodomestico, compreso il frigo, è a carico dell’inquilino, mentre la sostituzione completa è una voce di spesa che compete al proprietario di casa. Il presupposto è che gli elettrodomestici non durano per sempre e il proprietario deve essere consapevole del fatto che potrebbero guastarsi nel corso del tempo.

Situazioni particolari

Ci sono comunque delle situazioni particolari nel momento in cui si ha a che fare con un frigo rotto. Spesso, infatti, capita che il guasto sia dovuto a un uso sbagliato oppure a un utilizzo non idoneo di questo elettrodomestico. In entrambe le ipotesi, il proprietario dell’appartamento non può addebitare le spese di riparazione all’inquilino. Lo stesso discorso vale per le clausole inserite eventualmente nel contratto di affitto. Frequentemente le parti possono mettersi d’accordo sul fatto che qualsiasi spesa, anche la più semplice, debba essere gestita da una delle due. Rimane però il fatto che il proprietario stesso ha l’obbligo di assicurare una manutenzione accettabile di qualsiasi elemento presente in casa, a prescindere dall’usura che è una conseguenza inevitabile.

(fonte Today.it)

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