Mercoledì, 28 Luglio 2021

"Un anno senza eventi", i lavoratori dello spettacolo a gran voce: "Ci sia data dignità!" |VIDEO

I professionisti del settore si sono dati appuntamento al cospetto del teatro Cilea. L'iniziativa, promossa in Calabria da Approdi, si è svolta anche in altre 20 città italiane

A un anno esatto dal blocco totale del mondo dello spettacolo a causa dell'emergenza pandemica, centinaia di migliaia di professionisti del settore vivono in profonda precarietà, tra disoccupazione e assenza totale di prospettive. Nel pomeriggio, sulle scalinate del teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, come in altre 20 città italiane, i lavoratori dello spettacolo che, al tempo del Covid, "stanno sopravvivendo a stento con l’elargizione di quelle misure tampone - completamente insufficienti - adottate dal Governo", sono scesi in piazza, nell'ambito dell'iniziativa "Un anno senza eventi", promossa dalla Rete intersindacale professionisti dello spettacolo e della cultura (Risp) e promosso in Calabria da Approdi, lavoratrici e lavoratori della cultura e dello spettacolo.

"Le difficoltà sono due: una economica, una psicologica - commenta Gaetano Tramontana, regista e attore di Spazio Teatro - ma ci sono anche aspetti sociali, etici perchè c'è il rischio di abituarci a vivere senza eventi, teatro, danza, musica dal vivo. Questo è un punto fondamentale perchè speriamo che quando finirà tutto la gente abbia voglia di tornare a fruire dei nostri spettacoli". 

"Anche qui si è sentita la mancanza di eventi e di spettacoli, una condizione che si è ripercossa su tutte le persone che lavorano nel nostro settore. Chiediamo - ha affermato alla Dire il cantautore reggino Francesco Stilo del collettivo Malaerba - che ci sia data dignità e un riconoscimento per il lavoro che svolgiamo". 

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