Comitato etico Lega Pro: "Salute non negoziabile, rinviare partite decisione lungimirante"

A margine della riunione odierna, il presidente Francesco Ghirelli ha ribadito che "ci vuole molto tempo per organizzarsi. È il tempo da utilizzare per essere pronti per la stagione 2020-2021"

Gli amaranto sotto la Curva Sud

Prove di ripartenza e speranze di un nuovo inizio. Il calcio tenta di ricominciare la propria attività dopo i primi durissimi mesi della pandemia. Una possibilità concreta per ritornare in campo è da collegare direttamente solo alla Serie A. Per quanto riguarda la C, categoria da cui la Reggina spera di "liberarsi" il prima possibile, concludere l'attuale stagione sembra un'utopia.

reggina-ternana ghirelli presidente 01-2Quest'oggi si è riunito il comitato etico della Lega Pro, pronto a ribadire la posizione della terza serie italiana. A margine della riunione, è stato rilasciato un comunicato stampa, dove il presidente Francesco Ghirelli (in foto) ha spiegato che "l’incontro avuto con i sessanta medici sociali ci ha messo di fronte alla constatazione che il loro unanime giudizio fosse quello che in Serie C non si possono avere le condizioni per assicurare la sicurezza ampia del rispetto della salute.

Chi meglio di loro - prosegue - che conoscono la realtà delle condizioni sanitarie e delle strutture dei club, potrebbe dare un giudizio più pertinente? Ci vuole molto tempo per organizzarsi. È il tempo da utilizzare per preparare il campionato di serie C ed essere pronti per la stagione 2020-2021.

Se a ciò si aggiunge il problema finanziario - conclude Ghirelli - la scelta di chiudere è presto fatta, seppur con sofferenza e dolore da parte di chi vorrebbe iniziare a giocare al pallone, ovvero ieri”.

Sempre in ambito di Comitato etico, il vicepresidente Mons. Pietro Santoro ha sottolienato che: "la Lega Pro svolge una funzione sociale fondamentale sul territorio. Importante, ancora di più, in un periodo difficile come quello legato all’emergenza. E’ attiva in prima linea con i suoi club con iniziative sociali per aiutare chi soffre ed è stata la stessa Lega, la prima, a rinviare le partite. La decisione dei vertici della Lega Pro nasce da un’azione sofferta, ma lungimirante, indirizzata alla salvaguardia della salute”.

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La posizione dei vertici di Serie C è, dunque, abbastanza chiara quanto naturale. Il campionato non può riprendere e ogni tentativo per portare a termine la stagione sul campo sarebbe complicato solo da immaginare. Nell'intero discorso, la Reggina non deve fare altro che aspettare la data del 20 maggio, giornata in cui la Figc dovrebbe pronunciarsi e mettere l'eventuale parola fine ad una situazione che è stata ben indirizzata verso la chiusura anticipata e l'emanazione del verdetto che più interessa ai tifosi: promozione degli amaranto in Serie B.

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