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Bova

Bova

Bova, il borgo più bello d'Italia dalle origini leggendarie

Una regina armena legata alla sua fondazione. Tutto sulla cittadina "grecanica" dalle origini antichissime che sorge all'interno del Parco nazionale d'Aspromonte

Una cittadina dalle origini antichissime che si trova a 915 metri sul livello del mare. Bova, il comune reggino con 502 abitanti, è tra i borghi più belli d’Italia. Il suo patrono è San Leo e si festeggia il 5 maggio. Scopriamo insieme  l’incanto e il fascino storico della cittadina che pulsa nel cuore  dell’area protetta del Parco nazionale dell’Aspromonte.

Il nome 

Bova dal greco Vuà ha origini leggendarie. Si narra che una regina armena avrebbe guidato il suo popolo sul  monte Vuà. L’antico nome greco rimanda al bue, perché si tratta di un luogo adibito al pascolo dei buoi.

Divertimenti 

 Gli amanti della natura sono nel posto giusto. Gran parte del territorio comunale rientra nell’area protetta del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Qui sorge uno dei centri visita del Parco. Inoltre si possono praticare trekking e fare passeggiate ed escursioni.

Cosa visitare

Un tuffo nel mondo storico e artistico di Bova. Si possono visitare il  Museo di Paleontologia e Scienze naturali dell’Aspromonte dove ci sono 18 mila reperti fossili rinvenuti nell’intera Calabria; il  Museo Diocesano. Si possono ammirare i preziosi  oggetti liturgici al Santuario di San Leo. Da annoverare la  Biblioteca comunale e il Centro di documentazione di Cultura grecanica “Napoleone Vitale”. Si consiglia di fare un salto anche al Museo Gerard Rohlfs.

Piatto tipico e tradizioni locali

Una cucina di tradizione agro-pastorale. Si possono assaggiare i maccheroni al sugo di capra, i cordeddi con il sugo, i tagghiarini con i ceci, i ricchi di previti con il pomodoro, la carne di capra alla vutana. Da non perdere i salumi e i  formaggi nostrani. Tipica la  lestopitta, una frittella preparata con farina e acqua, fritta nell’olio e servita calda. Nella tradizione grecanica rientrano l’intaglio del legno, la lavorazione del vetro, la tessitura. Si  lavorano la lana, il lino e soprattutto la ginestra.
 

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