Napoli, sociologi a congresso: il reggino Latella confermato alla presidenza nazionale

Scopo principale dell'Associazione sociologi italiani è la tutela della professione e la necessità di istituire un ordine professionale

La presidenza del congresso, al centro Antonio Latella

L’Associazione sociologi italiani, associazione professionale riconosciuta dal ministero dello Sviluppo Economico, ribadisce la necessità di istituire un ordine professionale per la figura del sociologo. La decisione unanime è stata assunta, sabato 12 ottobre, nel corso dei lavori del I Congresso nazionale, ospitato in uno dei saloni di palazzo delle Arti di Napoli dove si sono dati appuntamento i delegati, provenienti da tutta Italia.  

Due le sessioni del congresso: in mattinata si è discusso della "Società dello Sviluppo" mentre nel pomeriggio i partecipanti hanno affrontato i temi inerenti alla categoria prima di passare al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2019–2022. 

Le nomine

I lavori congressuali si sono conclusi con la conferma del giornalista e sociologo reggino Antonio Latella alla presidenza nazionale. Nelle altre cariche sociali per il prossimo triennio, sempre all’unanimità, sono stati eletti: Maria Rita Mallamaci (Reggio Calabria) e Michele Miccoli (Milano) entrambi vice presidenti; Antonio Sposito (Napoli) presidente vicario; Marino D’Amore (Roma) portavoce; Giuliano Graveglia (Napoli) segretario; Natalia Cogliandro (Reggio Calabria) segretario amministrativo; Antonino Calabrese (Reggio Calabria), addetto stampa e responsabile comunicazione e new media.

Del direttivo fanno parte: Marco Lilli (Rieti), Franco Caccia e Marco Pavone (Catanzaro); Michelangelo Russo (Rende), Pasquale Natriello (Napoli), Simonetta Vernocchi ( Milano), Paolo Fasano ( Modena), Mara Principato (Napoli), Francesco Oggianu Pirari ( Nuoro), Angelo Viccari ( Nova Siri), Lorenzo Latella ( Salerno), Antonio Pio Lecci ( Lecce), Maria Libera Falzarano (Benevento) Mario Monteforte (Catania), Carmelo Caridi (Reggio Calabria), Francesca Piccolo (Napoli), Antonella Cimino (Avellino), Maurizio Bonanno (Vibo Valentia), Giorgio Accardo (Napoli), Alessandro Savy (Napoli) e Valerio Verrea (Genova).

La celebrazione dell’assise ha consentito all’Asi, una nuova connotazione geografica, passando da soggetto professionale, guidato prevalentemente da calabresi, la maggioranza dei soci fondatori infatti risiede in Calabria, a struttura policentrica composta da rappresentanti di tutte le regioni italiane, dove già da qualche anno operano deputazioni, laboratori sociologici e iscritti.  

Il dibattito

Il dibattito è stato introdotto dalla relazione del professore Luigi Caramiello, docente di sociologia all’Università Federico II di Napoli, a cui sono seguiti gli interventi programmati su problemi sociali della contemporaneità e di altissima valenza scientifica che hanno riguardato il rapporto tra etica e territorio; l’aggiornamento sul lavoro e l’occupazione femminile; la malasanità con le sue differenti espressioni nelle diverse regioni d’Italia; le carenze comunicative con la nuova realtà degli 'Hikikomori'; il giornalismo come preziosa risorsa territoriale; gli aspetti formativi del management pubblico e aziendale; i nuovi aspetti della professione sociologica; come la rete cambia la nostra vita.  

Tra i relatori, docenti universitari di varie regioni, iscritti all’Asi e Domenico Falco, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti dalla Campania. Tra l’Ordine dei giornalisti campano e l’Associazione sociologi è stata avviata un’interlocuzione finalizzata alla firma di un protocollo d’intesa di reciproca collaborazione.  

Lo scopo dell'Associazione

Lo scopo principale che si prefigge l’Asi è la tutela della professione sociologica. L’evento congressuale, in questo senso, ha rappresentato nuovamente l’occasione per manifestare l’esigenza cogente della costituzione di un ordine, albo o collegio per i sociologi, che possa meglio proiettare gli strumenti normativi circa bandi di concorso, 
selezione dei criteri di accesso, inserimento di figure professionali specializzate nei contesti organizzativi. Il fine è quello di ottimizzare e rendere più chiari i percorsi lavorativi dei sociologi all’interno delle aziende, della pubblica amministrazione o ancora nella libera professione.  

L’Associazione di sociologi italiani, che raggruppa anche gli esperti di progettazione sociale (EPS), rappresenta un punto di sicuro riferimento per i laureati triennali e magistrali in sociologia, nonché per le figure professionali di supporto che vogliono fare rete adottando un approccio multidisciplinare al problema sociale. E’ possibile seguire le attività dell’associazione consultando il sito www.asi-sociology.com , oppure inviare una mail a sociologi.italiani@gmail.com per info e richieste di adesione. 

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