Domenica, 26 Settembre 2021
Attualità Portigliola

Cultura e attualità spiccano nello spettacolo "La festa delle donne"

Opera diretta da Elisabetta Pozzi e firmata Scena Nuda e Fatti non Foste. La serata, andata in scena al teatro greco-romano di Portigliola, ha fatto registrare il sold-out

Il suggestivo teatro greco-romano di Portigliola ha ospitato con grande piace la prima nazionale dello spettacolo "La festa delle donne", diretto da Elisabetta Pozzi e accompagnato dai lunghi e sentiti applausi del pubblico presente. La nuova produzione, firmata Scena Nuda diretta da Teresa Timpano e Fatti non Foste, ha registrato un fantastico sold-out.

La festa delle donne - spettacolo teatrale-2

Le scelte registiche di Elisabetta Pozzi - coadiuvata da Francesco Biagetti, aiuto regista, e con la collaborazione artistica di Francesca Ciocchetti - hanno allietato la serata del pubblico presente al teatro, riuscendo ad utilizzare sapientemente ogni spazio della struttura. La prima parte dello spettacolo, in particolare, è stata caratterizzata da cambi di prospettiva, con gli spettatori chiamati a ruotare la propria sedia per osservare i personaggi che entravano in scena in differenti parti del teatro, per una commedia vissuta letteralmente 360 gradi. Il tutto messo in risalto anche dalle luci di Daniele D'Angelo. Lo stesso è anche autore delle musiche originali, altro elemento cruciale dello spettacolo, create con un misto tra modernità e sguardo alla tradizione, culminando nel canto finale in greco. Tradizione che ritorna anche nelle scene, con le pupazze di Bova, che vengono portate in processione la domenica delle Palme. Tutti elementi che, insieme ai costumi di Silvia Salvatori, hanno esaltato l'adattamento del testo originale di Aristofane, curato dall'autrice Maria Pia Battaglia, che ha parzialmente tradotto la commedia in dialetto calabro. Un ulteriore coinvolgimento, dato che la storia del Tesmoforio è identificata proprio nel sito di Locri Epizefiri. L'adattamento, l'uso del dialetto, i riferimenti alla terra della Locride, hanno conferito originalità allo spettacolo, evidenziando proprio le radici ed il legame tra Calabria e antica Grecia.

La festa delle donne - spettacolo teatrale 02-2

Impossibile, poi, non dare risalto al tema strettamente attuale dell'opera: la lotta delle donne per l'emancipazione, per difendersi dall'immagine stereotipata proposta da Euripide. Con tale pretesto si è partiti per la realizzazione dell'intero progetto, con una ricerca scientifica condotta dall'associazione Arpa Firenze, che ha intervistato un campione di cittadini calabresi su questo argomento.

La festa delle donne - spettacolo teatrale 01-2

Il cast ha visto l'impegno di Francesco Migliaccio, nei panni del parente di Euripide, Filippo Gessi, in quelli di Euripide, Gabriele Rametta in quelli di Agatone, Giuseppe Nitti in quelli di Clistene, Teresa Timpano e Miryam Chilà, negli esilaranti ruoli di due donne delle Tesmoforie, Barbara Esposito (la sacerdotessa). E ancora Elisabetta Femiano (Demetra), Silvia Salvatori (Persefone), Francesco Godina, Andrea Pacelli, Andrea di Falco, Nicola Pighetti (servi di Agatone e guardie). E poi il coro, composto da Adriana Cuzzocrea, Lucia Femia, Giulia Lombardo, Nicole Strangio, allieve del laboratorio condotto, lo scorso luglio, dalla stessa Elisabetta Pozzi insieme ad altri formatori di rilievo nazionale, e residenti nella provincia di Reggio Calabria.

Un momento di grande teatro, dunque, per un importante progetto - che si avvale della partnership istituzionale di MiC, Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria e Comune di Portigliola - pronto a puntare sull'obiettivo di creare le basi per uno sviluppo ulteriore, sempre all'insegna della cultura e della valorizzazione.

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