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L'assemblea civica

Ciclovia, in consiglio il centrodestra deposita richiesta di commissione d'inchiesta

Il caso delle piste ciclabili fatte male e bloccate dal sindaco è al centro dell'acceso dibattito nell'apertura della seduta in corso

Un consiglio comunale fiume, con 18 punti all’ordine del giorno tra cui temi cruciali come il piano spiagge e le concessioni mercatali. Ma com’era prevedibile la discussione si è accesa già nei preliminari, attorno al caso delle piste ciclabili, che è finito all’attenzione della procura con un esposto presentato dal coordinamento regionale di Democrazia Sovrana Popolare per verificare eventuali reati nelle varie fasi del progetto e riguardo l’uso del relativo finanziamento. 

Il consigliere di opposizione della Lega Antonino Minicuci va subito al punto, rivolgendosi a Falcomatà: “Sindaco, già dall’agosto 2021, quando il ministero approvò il decreto lei sapeva che le ciclovie si sarebbero dovute fare e che sarebbero arrivate risorse. Anzi lei lo sapeva anche prima, nella fase della concertazione preventiva con Anci e con le città metropolitane.

Avrebbe dovuto attivarsi subito – ha continuato – perché non l’ha fatto confrontandosi con i cittadini, per capire quale impatto quell’opera avrebbe avuto sui vari quartieri”. Dice ancora il consigliere leghista: “Fare politica vuol dire elaborare progetti misurabili nel tempo e verificabili, significa realizzare punto per punto da parte dei dirigenti quei programmi e quei progetti che gli sono stati assegnati nel migliore dei modi. Questo in questa città non succede. Non riuscite a portare avanti una cosa in modo decorosa”

Minicuci: "Sindaco, bugiardo è e rimane, chiediamo commissione di indagine"

Minicuci non usa mezzi termini nei confronti di Falcomatà: “Le ho mandato il 26 ottobre 2023 un’interrogazione urgente sulle piste. Non so se l’ha ricevuta. Lei bugiardo è e bugiardo rimane. Proponiamo adesso, insieme agli altri consiglieri, l’istituzione di una commissione di indagine per verificare di chi sono le responsabilità ma soprattutto per verificare che non si perdano i soldi previsti dal Pnrr”.

In occasione della presenza di docenti e allievi dell’Itc Piria-Ferraris-Da Empoli nell’aula Battaglia, Giuseppe Sera chiede un applauso per il sacrificio di Navalny e gli studenti toscani che hanno manifestato contro la guerra in Medioriente e il genocidio palestinese, poi prende la parola Saverio Pazzano. Il consigliere de La Strada comunica di aver inviato una pec alla presidenza del consiglio per chiedere di visionare gli atti prodotto dalla speciale commissione di indagine sulle unità operative lavori pubblici, urbanistica e manutenzione costituita nel 2009 per unanime deliberazione della civica assemblea. E oggi un’iniziativa simile è stata avviata da tutti i consiglieri del centrodestra, che hanno depositato la richiesta di un organismo di indagine sulla gestione delle piste ciclabili, firmandola in pieno accordo.

Il capogruppo di FI Federico Milia esordisce invitando la città a prepararsi per la grande occasione di sviluppo offerta dall’arrivo di Ryanair: “Come Forza Italia siamo orgogliosi del risultato ottenuto. Vogliamo che la città sia
pronta ad accogliere i turisti, per farlo però è necessaria un’organizzazione anche da parte dell’ente, sia in termini di servizi che di coordinamento. Queste 8 tratte  - aggiunge - rappresentano una grande opportunità: non possiamo più dire che Reggio è isolata, adesso la nostra città si apre al mondo”.

Poi sulla ciclovia rincara la dose: “Signor sindaco, per quanto ancora farà valere l’alibi della sospensione? Le visite sui cantieri sembrano essere diventate la sua specialità eppure per lavori che attraversano tutto il centro storico non ha trovato il tempo e se n’è accorto solo quando le piste ciclabili sono finite sulle pagine satiriche anche nazionali”. Milia conclude: "Come anticipato dal dottor Minicuci, richiederemo che una commissione d’inchiesta faccia luce sui fatti: spendere milioni di euro, commettendo errori simili, è gravissimo!”

Sull'aeroporto Castorina replica a Milia e chiede consiglio comunale aperto

Antonino Castorina replica sull’aeroporto ricordando la deriva iniziata con la gestione Sacal e il salvataggio dello scalo reggino “grazie alle risorse messe in campo da Giuseppe Falcomatà”. Castorina invita poi a ricostruire la verità sul Tito Minniti in un apposito consiglio comunale aperto.

Sul monitoraggio a proposito delle piste ciclabili il consigliere di reputa non necessaria una nuova commissione. “L’opposizione – afferma – ha già due importanti commissioni tematiche che possono occuparsi di questo, controllo e garanzia e assetto del territorio, perché crearne un’altra? Personalmente sono disponibile a riunioni anche giornaliere per chiarire ogni aspetto”.

Definendo il progetto della ciclovia di Reggio esempio di una “mobilità insostenibile”, De Biasi precisa: “L’unica pista ciclabile da realizzare avrebbe dovuto andare dal lungomare di Catona a Pellaro, invece è stato fatto un lavoro che ha rovinato la citta, in un centro già privo di parcheggi. Che intenzioni ci sono adesso? Eliminerete le piste e ripristinerete tutto?”. De Biasi ha chiesto al sindaco se siano state riscontrate responsabilità e chiarimenti su quanto affermato in commissione dal rup, che “ha inteso portare avanti i lavori”.

Massimo Ripepi aggiunge: “Sindaco, lei fa finta di non sapere che la prima responsabilità di questa vicenda è politica, gli errori tecnici dei progettisti vengono dopo…ma i primi nomi a cui chiedere sono il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti, l’assessore Mimmo Battaglia, e da ottobre, dopo il suo rientro, lei stesso”.  Il presidente della commissione controllo e garanzia intende inoltre presentare un emendamento alla variante del piano spiagge, che - come ha detto ieri in una diretta Facebook - ritiene pregiudizievole per l'organizzazione della stagione balneare in città.

Neri chiede chiarimenti sull'aumento delle quote della mensa scolastica

Armando Neri pone all'attenzione del consiglio l'aumento della contribuzione per le mense scolastiche stabilita dalla giunta, denunciando "un provvedimento politico che graverà sulle famiglie" e chiedendone la motivazione. In risposta la dirigente Roschetti ha precisato che le fasce di contribuzione non sono cambiate e che la misura non è stata un atto voluto ma necessaria per parametrare la partecipazione delle famiglie al servizio, il cui costo è aumentato dopo l'ultimo appalto. 

Mario Cardia ricorda che non è ancora arrivato in consiglio l'aumento di ore dei lavoratori ex legge 15 e 31: "Siamo gli unici a fare proposte nell’interesse della collettività, penso alla mia già votata in commissione bilancio per l’aumento ore dei 123 dipendenti stabilizzati  esollecito l’ufficio presidenza a calendarizzarla il prima possibile per il voto definitivo in aula. I dipendenti - dichiara - aspettano con ansia il passaggio a tempo pieno, dovere di chi fa politica e rappresenta le istituzioni tutelarli e garantire loro il giusto sostentamento economico". Poi Cardia fa riferimento al ponte sul Calopinace, richiamando i 120 giorni promessi per la conclusione dei lavori in un entusiastico post del sindaco Falcomatò: "Era il 31 luglio 2020, probabilmente vedremo prima la partenza del cantiere del ponte sullo Stretto".

Sul caos piste ciclabili, il consigliere della Lega si unisce ai colleghi nell'affermare che "il sindaco stesso vestendo i panni del leader dell’opposizione le ha definite uno scempio, ma le responsabilità sono tutte politiche con delibere approvate dalla sua giunta".

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