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Corap, Nicolò: "La giunta ha impedito ogni programma di sviluppo industriale"

Il consigliere regionale aveva presentato una richiesta di informazioni il 26 marzo scorso. Il prossimo passo è "avere chiarezza dal presidente Oliverio nell’ordine dei lavori della seduta di lunedì"

"È inqualificabile l’atteggiamento della giunta regionale in ordine all’abbandono del Corap, l’organismo unico che raggruppa gli ex consorzi per lo sviluppo industriale”. Lo dichiara il consigliere Alessandro Nicolò, in relazione all'organizzazione e alle recenti mosse messe in atto dalla principale istituzione politica della Calabria. Nello specifico, lo stesso esponente di FdI aveva presentato un'interrogazione sul rilancio del Corap, chiedendo informazioni riguardo la mancanza di un vero e proprio piano per lo sviluppo.

“L’ente pubblico – spiega il politico di Fratelli d'Italia – è un organo strumentale della regione Calabria ed era stato istituito, originariamente, uno per ogni provincia calabrese per costruire e affiancare la giunta regionale nelle sue scelte di politica e di insediamento industriale nella Regione. Per decenni gli ex Asi erano stati punti di riferimento per l’organizzazione del territorio e il primo front-off per ogni imprenditore, calabrese e non, interessato a investire in Calabria, gestendo con professionalità i rapporti con gli enti rappresentativi delle associazioni degli industriali e dei sindacati con l’obiettivo di ampliare la base produttiva regionale e creare cosi le condizioni necessarie per lo sviluppo."

"Con l’istituzione dell’unico organismo, il Corap, che aveva per obiettivo l’armonizzazione delle regole di intervento su scala regionale in tema di politica industriale – prosegue Nicolò – l’organismo è stato avviluppato da ritardi incomprensibili non soltanto in ordine alle cosi dette attività istituzionali, ma persino nell’erogazione degli emolumenti ai dipendenti. Addirittura, il Corap, pur essendo approvato da circa tre anni, risulta ancora gestito da un commissario, una decisione che sarebbe dovuta essere temporanea e solo per il così detto passaggio delle consegne, mentre è venuta via via strutturandosi per manifesta volontà politica della maggioranza, peraltro incapace di disegnare un benché minimo progetto di riorganizzazione operativa dell’organo."

"Allo stato attuale, si registra - ribadisce il consigliere regionale - non solo la mancanza di certezza degli stipendi ai dipendenti, ma l’impossibilità ormai accertata di svolgere la funzione originaria dell’ASI come struttura di sostegno amministrativo a quanto intendevano investire nei siti destinati ad aree industriale, senza i quali è impossibile accedere alle provvidenze ed alle facilitazioni finanziarie a favore dell’imprenditoria nelle aree disagiate. La giunta regionale, dunque ha fallito due volte: impedendo ogni programma di sviluppo industriale e spedendo nel precariato decine di professionisti e di dipendenti ex ASI, un bel risultato, non c’è che dire!"

"L’argomento - conclude Nicolò - è inserito nel question time previsto nell’ordine dei lavori della seduta di lunedì e si auspica di avere chiarezza dal presidente Oliverio in ordine alla “questione” Corap e al futuro dei dipendenti."

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