Emergenza coronavirus, dal governo 39 milioni per le imprese in difficoltà

Palazzo Chigi ha stanziato la prima tranche dei fondi destinati alla cassa integrazione in deroga stabilita per aiutare le aziende in questa fase emergenziale, regione e sindacati firmano l'accordo quadro per la gestione dei finanziamenti

Arrivano i fondi per la cassa integrazione in deroga

Il governo Conte ha fissato per la Calabria la prima dote di finanziamento della cassa integrazione in deroga che è stata prevista dal decreto “CuraItalia” per dare una mano alle imprese colpite dalla crisi indotta dall’emergenza coronavirus. 

Si parte con 39 milioni

Il territorio regionale, come prima tranche, potrà usufruire di poco più di 39 milioni di euro e coprirà interventi per tre settimane. Il governo, comunque, innalzerà la quota destinata a tutte le regioni italiane attraverso l’emanazione di altri due decreti, sino a coprire i 2 miliardi di euro messi in campo con il decreto emergenziale della scorsa settimana.

C'è l'accordo regione-sindacati

Orsomarso Fausto-2Fausto Orsomarso, l'assessore regionale al Lavoro, nelle ultime ore, ha sottoscritto un accordo quadro con le organizzazioni sindacali e datoriali che consentirà alle imprese calabresi di poter usufruire dei fondi messi a disposizione da Roma per garantire tutti quei lavoratori le cui aziende saranno chiamate ad abbassare le saracinesche in base alle norme anti covid-19.

Ecco per chi è prevista la cigd

Stando all’intesa raggiunta a Catanzaro, la cassa integrazione guadagni in deroga è prevista per i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, i professionisti, anche in forma associata o di società tra professionisti e le associazioni anche non riconosciute.

Cosa prevede l'accordo

In buona sostanza l’accordo prevede le coperture per tutte le fattispecie produttive per le quali “non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da covid-19, e vi accedono solo se non possono fruire in concreto degli ammortizzatori ordinari previsti dal decreto legislativo 148/2015, (cigo, cigs, fis e fondi di solidarietà bilaterale per i datori di lavoro con più di cinque lavoratori dipendenti, di settore, ecc..) perché ne hanno già fruito nei limiti massimi previsti, ovvero siano state esaurite le risorse previste dai medesimi fondi”. Dalle provvidenze sono esclusi i datori di lavoro domestico.

Copertura per nove settimane

La cassa integrazione in deroga, infine, potrà essere concessa “per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane” e, comunque, “nel limite massimo delle risorse assegnate”.

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Ecco il testo dell'accordo fra Regione e sindacati

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