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Rifiuti in città (foto archivio)

Rifiuti in città (foto archivio)

Città sepolta dai rifiuti e ballottaggio, l'attacco di Neri: "Reggio al centro di un gioco sporco"

Secondo l'assessore comunale "la Regione, per far prendere voti in più al candidato leghista Minicuci, sta lasciando la nostra città invasa dai rifiuti"

"La Regione chiude le discariche e gli impianti e come città di Reggio possiamo scaricare meno di 100 tonnellate al giorno di spazzatura, praticamente nulla. È evidente che la Regione, per far prendere voti in più al candidato leghista Minicuci, sta lasciando la nostra città sepolta dai rifiuti, nel tentativo vergognoso di lasciar cadere la colpa sull'attuale amministrazione e fare leva, in campagna elettorale, sulla spazzatura e sulla rabbia dei cittadini".

E' l'affondo dell'assessore Armando Neri che considerata l'annosa situazione della raccolta rifiuti incalza: "Insieme ai lavoratori Avr e col supporto di Ecopiana stiamo continuando a pulire, ma le notizie che arrivano dagli impianti regionali e dalle discariche regionali sono pessime.

L’impossibilità di conferire un numero adeguato di rifiuti rappresenta un peso insopportabile. Reggio Calabria, in queste ore, è al centro di un gioco sicuramente più sporco dell’argomento che stiamo trattando. La Regione continua a non offrire risposte adeguate all’emergenza e c’è chi, alla vigilia di un appuntamento elettorale fondamentale per i reggini, provoca una crisi aizzando i cittadini su un tema delicato e complesso".

Per l'assessore Neri "lo scopo è fin troppo chiaro: portare un voto in più al candidato leghista. Mentre la gente soffre, c’è chi sta lanciando benzina sul fuoco. E’ davvero qualcosa di indicibile e inaccettabile. Si vergogni chi continua a fare una propaganda contro la città, con un cinismo che non conosce eguali. Agli angoli delle strade, mischiati fra i cumuli di spazzatura, probabilmente siedono quelli bramosi di reimpossessarsi del potere perduto, messi al bando dall'amministrazione Falcomatá.

Soltanto l’impegno e l’autorevolezza sui tavoli di Governo, riconquistata dalla nostra amministrazione, sono riusciti a salvare Reggio dal baratro. Le somme intercettate col Decreto Agosto serviranno a farci riemergere dall’apnea.

Quando, il prossimo mese, saranno finiti i lavori nella discarica di Melicuccà e le vie di Reggio torneranno libere dai rifiuti e dalle mancanze della Regione, questi figuri, che dicono di amare la città ma pensano solo alle poltrone, avranno finito i loro stucchevoli argomenti e potranno tornare lì dove erano stati relegati per aver portato la città alla rovina".

"In questi giorni - conclude Armando Neri - che ci separano dal voto, quindi, si parli di programmi e prospettive, si offrano spunti utili alla crescita della città. In mancanza di questo, per favore, si faccia silenzio. Reggio ha bisogno, in questo momento delicato, di serietà e responsabilità. Non siamo noi gli irresponsabili.

Non siamo noi ad aver distratto somme importanti dai bilanci del Comune proiettandolo verso la catastrofe. Noi siamo con Giuseppe Falcomatà, il sindaco della ripresa, che si è gettato nelle macerie di Palazzo San Giorgio ricostruendo una speranza che sembrava persa per sempre".

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