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Domenica, 2 Ottobre 2022
Verso il voto

Elezioni, Cannizzaro ripunta su Roma ma pensa a Reggio Calabria

Presentata la candidatura per il collegio uninominale Reggio-Locri per la Camera dei deputati alla presenza del governatore Occhiuto

Francesco Cannizzaro si presenta nel suo quartier generale, dopo il vile attentato subìto, nella sede del coordinamento provinciale,  e c'è tutto lo staff, i vertici di Forza Italia per la presentazione della candidatura nel collegio uninominale Reggio-Locri per la Camera dei Deputati.

Ci sono anche centocinquanta amministratori che hanno aderito a Forza Italia, e ventidue sindaci che sono oggi qui per sostenere la candidatura del deputato uscente. La sfida del 25 settembre per il rinnovo del Parlamento per Forza Italia si gioca anche sul territorio reggino e l'onorevole Cannizzaro è pronto a sfidare gli avversari per "Reggio e per la Calabria" con "la testa e con il cuore" e si sente "forte" perchè con lui c'è il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, nella sua qualità di dirigente nazionale del partito ma soprattutto nella sua qualità di amico.

Roberto Occhiuto parla di elezioni nazionali ma dice anche di pensare ad "una tappa finale per la riconquista della città".  Poi aggiunge: "Le elezioni del 25 settembre possono essere le prove generali per le prossime elezioni comunali".  Ecco, dunque, l'obiettivo di lungo termine di Forza Italia, puntare a Palazzo San Giorgio e alla Città metropolitana. 

Una conferenza stampa snella, dicono, veloce, ma Cannizzaro e Occhiuto spiegano la loro visione del futuro, parlano di "Rivoluzione Calabria" e puntano al territorio. "Sto sudando, - dice Cannizzaro -  fa caldo, ma sono anche inc...". Ci mette davvero passione questo giovane uomo da poco quarantenne legato alle sue radici e al suo Aspromonte, a Mannoli, a Santo Stefano. 

Elezioni politiche 2022_Cannizzaro 02-2

Non fa marcia indietro neanche dopo l'attentato di pochi giorni fa, "un attacco - aveva detto - non solo alla mia persona ed al Coordinamento provinciale di Forza Italia, ma a tutti coloro che vedono nella mia segreteria un punto di riferimento politico, democratico, umano" e oggi ribadisce "non sono qui per parlare dell'attentato, abbiamo già perso tempo con questa vicenda. Andiamo avanti! C'è una campagna elettorale brevissima, ma entusiasmante".

E così eccolo, oggi, senza giacca e cravatta, in camicia bianca, con la sua famiglia alle spalle, i collaboratori (che ringrazia) e gli amici di sempre pronti a sostenerlo e l'interprete per il linguaggio dei segni che traduce tutto quello che dice. 

"Non voglio fare l'elenco delle cose fatte durante il mandato parlamentare - afferma Cannizzaro - sono qui per ricordare che il mio percorso è quello di chi ama la politica e l'ha fatta da ragazzo, nel piccolo Comune, e poi piano piano è arrivato al Consiglio regionale ed è stato chiamato a Roma da Roberto Occhiuto che mi ha chiesto di candidarmi. 

Quattro anni e mezzo di legislatura, di cui tre anni all'opposizione, c'è stata una difficoltà oggettiva. Mi ha accompagnato per mano Roberto Occhiuto e mi emoziono a pensare a quei giorni inevitabilmente insieme a Jole Santelli, so che ci guida da lassù e guida il cambiamento della Calabria. Ho sempre un chiodo fisso: Reggio e la Calabria". 

Elezioni politiche 2022_Cannizzaro 03-2Poi Cannizzaro parla del compito di un parlamentere e dice "ci sono tre profili: chi arriva a Roma fa le sue attività e poi ritorna nella città di provenienza per poi riposarsi, ci sono molti così; poi c'è il secondo profilo: l'assenteista, chi partecipa una tantum a Roma ed infine il terzo profilo: andare a Roma con l'idea che devi lottare per gli interessi della tua città. Ecco io faccio parte del terzo tipo, di chi lotta per gli interessi di Reggio, della Calabria. Sono ammalato di questa terra, di Reggio, della mia provincia, e quindi della mia Calabria. Non posso vederla morire, per l'incapacità degli amministratori locali".

L'intervento del presidente della Regione Calabria

"E' il primo appuntamento di campagna elettorale per Forza Italia in Calabria - evidenzia Occhiuto - e ho voluto fortemente che fosse proprio Ciccio ad aprire anche se al Senato c'è candidato una persona che conosco bene (il fratello Mario a Cosenza n.d.r.). Ciccio è un grande amico, si è fatto molto apprezzare, è stato il mio esecutore in Parlamento, ha presentato tanti emendamenti per la Calabria, quando io sono diventato governatore. Sembrava più il sindaco di Reggio che il parlamentare". 

Poi, Roberto Occhiuto parla dell'attività di governo della Calabria, delle cose fatte in questi otto mesi di lavoro e spiega che serve una continuità con il Parlamento per avere la forza di portare gli interessi locali a Roma e produrre azioni positive per il territorio.

Così su Gioia Tauro, sul suo porto, Occhiuto dice: "è il motore dello sviluppo, vorrei che le istituzioni locali lavorassero insieme a me, invece non accade".  Lavoro, occupazione per la Locride, la Città metropolitana, il porto di Gioia Tauro, l'aeroporto dello Stretto ed anche i medici, cubani e non, sono i temi che ritornano in conferenza stampa ma il segno è tracciato: guardare a Roma, puntando a Reggio e a Palazzo San Giorgio. 

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