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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Tutti con Gratteri, Tansi: "In piazza anche candidati con indagati impresentabili nelle liste"

L'ex numero uno della Protezione civile calabrese e candidato alla presidenza della Regione ha scelto di non partecipare alla manifestazione per il rispetto dovuto all'istituzione giudiziaria

Sulla manifestazione "Tutti con Gratteri", organizzata a sostegno del procuratore capo di Catanzaro, è intervenuto Carlo Tansi, candidato alla presidenza della Regione Calabria che ha dichiarato: "Le migliaia di cittadini comuni che insieme a molti rappresentanti di istituzioni ed associazioni, che oggi si sono ritrovate a Catanzaro, davanti alla sede della Procura della Repubblica, nonchè le migliaia di adesioni trasmesse attraverso i social da chi non ha potuto raggiungere il capoluogo, confermano che la Calabria per bene c’è, apprezza l’importante, intelligente, incessante ed efficace attività che sta svolgendo la Dda, diretta da Nicola Gratteri e non tollera più di essere etichettata come la Regione dell'omertà, della paura e dell’indifferenza".

"Il procuratore Gratteri non è solo, - afferma Tansi - tantissimi calabresi, la maggioranza, sono al suo fianco nella lotta alla malavita organizzata che, anche attraverso la connivenza con la casta politico-burocratica, ha bloccato per anni ogni possibilità di sviluppo socio-economico della Regione più bella d’Italia.

Nella mia vita professionale ho avuto modo di collaborare con diverse procure in importanti indagini che riguardavano non solo dissesti e calamità naturali, per lo più provocate dal una insensata ed illegale gestione del territorio, ma anche i continui furti del denaro pubblico da parte di funzionari della pubblicità amministrazione".

L'aspirante governatore della Calabria ricorda: "nella mia recente esperienza alla dirigenza delle Protezione civile regionale ho denunciato, senza guardare in faccia a nessuno, il malaffare, gli imbrogli e le spese assurde autorizzate da funzionari che mi avevano preceduto nell’incarico; ho avuto perciò modo di comprendere che la ‘ndrangheta dei rapimenti, del pizzo e dello spaccio, si è ormai trasformata in quella dei colletti bianchi, molto più potente e pericolosa.

Per questo ho sentito il dovere di impegnarmi - per la prima volta in vita mia - in politica, mettendoci la faccia, per occupare, come Gratteri ha chiesto, quelle postazioni istituzionali che la Dda, con azioni a tutto campo e senza sconti o riguardi per nessuno, sta liberando dai tentacoli della piovra ndranghetista".

Tansi ha deciso di candidarsi insieme a calabresi per bene, di specchiate doti morali e riconosciuta competenza, e "il seguito di consensi sempre più palesi che la mia proposta di governo sta raccogliendo mi conferma che la scelta è stata giusta ed opportuna.

Per il rispetto dovuto all'istituzione giudiziaria ho ritenuto inopportuno partecipare alla manifestazione di Catanzaro, per evitare che si potesse strumentalmente utilizzare contro la Dda e Gratteri, una presenza che in questa fase della campagna avrebbe assunto il valore di un sostegno più elettorale che politico".

"Ho appreso - conclude Carlo Tansi - invece che si è notata la presenza alla manifestazione di altri esponenti politici che non hanno disdegnato a candidare nelle loro liste indagati per fatti di mafia, malversatori di risorse pubbliche e condannati per fatti inerenti la loro pregressa attività politica, pienamente responsabili del fallimento della nostra regione.

Sono perciò indignato e al contempo fiducioso perché sono certo che i calabresi lo sono come noi e che il 26 gennaio, data delle elezioni, ci riserveranno una sorpresa che rimarrà nella storia".

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