Emergenza rifiuti: Neri in perlustrazione tra le micro discariche cittadine

Una vera e propria azione di pattugliamento tra i quartieri. Insieme ai lavoratori dell’Avr, si aprono anche le buste di spazzatura per ripulire la città dalle montagne di immondizia

Armando Neri (foto prese da Facebook)

Segnalazioni su segnalazioni si sovrappongono in merito alle micro discariche che si sono ormai formate nei vari quartieri della città.
Buste di spazzatura gettate ovunque, raccolta differenziata non rispettata. Sporcizia e degrado versano sotto gli occhi di cittadini e amministratori.

I sacchetti stracolmi ostacolano le vie di passaggio, vengono abbandonati sui marciapiedi o lungo gli argini della strada. In alcuni quartieri creano delle vere e proprie montagne di immondizia maleodorante. 

Inciviltà cittadina o carenza di controlli? 

In questi giorni il vicesindaco del Comune di Reggio Calabria Armando Neri, a cui recentemente è stata affidata da Giuseppe Falcomatà la delega all’Ambiente, sta tentando di far tacere le illazioni e le inciviltà tramite controlli serrati sul territorio, attestati sulla sua pagina Facebook e tramite note stampa.

Caccia ai trasgressori, lo afferma a gran voce Neri, che insieme ai lavoratori dell’Avr stanno quotidianamente togliendo dalla strada centinaia di tonnellate di rifiuti sparsi con una noncuranza che poco si addice ai reggini.

Chi, infatti, rispetta le regole si sente toccato da un così palese menefreghismo per l’ambiente in cui si vive, e dove vivono i propri bambini. Questa parte di città non ci sta, e porta avanti denunce e segnalazioni. Vuole sapere, pretende i controlli e soprattutto vuole garantito il diritto alla propria salute.

Non per niente, non si parla più solo di decoro urbano, ma anche di seri rischi per l’incolumità fisica, dato che si respira ogni giorno un’aria poco salubre, resa ancora più pericolosa dai primi roghi accessi alla spazzatura. 

“Ma non si vergognano”, pubblica Armando Neri riferendosi a quella parte di incivili ancora esistenti e difficilmente gestibile. Non appena si pulisce, infatti, ecco che si ritorna a sporcare.

“Sono sempre più convinto – parole del vicesindaco - che quella squadra di sanzione e repressione dei trasgressori ed evasori a cui stiamo lavorando vada creata immediatamente, altrimenti si vanificano gli sforzi (come accaduto a Ciccarello e Rione Marconi, ripulite pochi giorni fa e praticamente siamo punto e a capo)”.

La città DEVE essere più pulita, e affinchè si realizzi ciò è necessario sbloccare le magagne burocratiche relative alla gestione degli impianti regionali, nonché portare avanti una vera e propria campagna di sensibilizzazione e controllo sui trasgressori. 

Per adesso Neri sta pattugliando le diverse zone di Reggio. Risale a ieri l’ultimo post di Facebook che vede il vicesindaco impegnato, insieme all’ispettore ambientale di Avr, ad aprire le buste e trovare l’impensabile.

“Abbiamo trovato lo scontrino di una ricarica telefonica – si legge sul suo post - con tanto di numero di cellulare. Sono indeciso se chiamarlo, ma finirei per inveirgli contro, perchè non tollero davvero certi comportamenti, per indole ed educazione ricevuta.
La Polizia Municipale e le autorità competenti risaliranno all’autore dell’abbandono abusivo di spazzatura, che credo si pentirà di aver sporcato la nostra bellissima città”.

E la storia continua …

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