La solidarietà di Atam e Accademia del Tempo Libero: consegnato assegno all'Hospice

Si è svolto nel Terminal Bus di Largo Botteghelle l’evento finale dell'evento "Atam for Hospice". Nelle mani del presidente Trapani Lombardo la donazione di seimila euro

da sinistra Morabito, Falcomatà e Trapani Lombardo

Continua senza sosta la solidarietà dei cittadini, delle associazioni e degli Enti reggini per l'Hospice di Via delle Stelle, la struttura che si occupa del sostegno e delle cure ai malati terminali. Oggi si è svolto nel Terminal Bus di Largo Botteghelle l’evento finale dell'evento "Atam for Hospice".

L’iniziativa, iniziata lo scorso 16 settembre con il concerto organizzato dall'azienda trasporti della città in collaborazione con l’Accademia del Tempo Libero, si è conclusa con una duplice donazione alla fondazione di “Via delle Stelle”. Alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà e di Piero Morabito, presidente onorario dell'Accademia, è stata consegnata nelle mani del presidente Vincenzo Trapani Lombardo, la somma totale di seimila euro.

"Una sinergia virtuosa tra Atam e l’Accademia del Tempo Libero ha fatto nascere un intreccio positivo che agisce nell’interesse di tutti i cittadini" ha dichiarato il primo cittadino che ha poi aggiunto "l’Hospice è fondamentale per la nostra città ed il fatto che ci si ritrovi nuovamente vicini alla fondazione "Via delle Stelle" per evitare che la struttura chiuda significa salvare un pezzo di noi stessi".

"Celebriamo un momento positivo ed il raggiungimento di un traguardo importante ma, ritengo opportuno sottolineare che il centro della questione è capire quanto l’Hospice potrà andare avanti con i contributi spontanei dei cittadini e con la sensibilità delle associazioni e delle istituzioni".

Per il sindaco "Il centro medico ha un problema strutturale e su questo si può intervenire verso una risoluzione definitiva solo con soluzioni strutturali e credo che momenti come "Atam for Hospice" debbano essere l’occasione per rilanciare nei confronti e nei dibattiti di tutte le istituzioni e dei cittadini che il problema sia tutt’altro che risolto". "Tutte le istituzioni dovrebbero volgere - ha concluso Falcomatà - verso una soluzione collegiale che includa gli attori presenti in questa tribolata vicenda dall’Asp, passando per le istituzioni della politica, gli Enti Locali e non solo".

"Utilizziamo questa ennesima pagina di vicinanza per rilanciare un dibattito che possa risolvere il problema perché se riusciremo a salvare l’Hospice faremo meno del nostro dovere”". Il sindaco Falcomatà è intervenuto, inoltre, sul ruolo importante dell’azienda pubblica dei trasporti: “E’ un piacere parlare di ATAM, ma lo è ancor di più nell’argomentare di quello che non è il “core business” dell’azienda. Il fatto che si stia uscendo da una situazione di crisi che stava per portare al fallimento dell’azienda stessa è un dato che viene rappresentato dal fatto che ci si occupi di situazioni parallele che confermano la presenza di ATAM al servizio dei cittadini. Desidero ringraziare, inoltre, l’Accademia del Tempo Libero che, da ventun’anni è al servizio della crescita culturale e sociale della città ed è stata un punto cardine di questa meritevole iniziativa”

“Un’iniziativa che si va a sommare a quelle messe in campo negli ultimi mesi e ad altre pronte a manifestarsi – ha sottolineato Francesco Gangemi, consigliere comunale con delega alle società comunali. Desidero fare un plauso ai 273 dipendenti ATAM che hanno fatto squadra per una tematica che sta molto a cuore a tutti i cittadini di Reggio Calabria. I dipendenti dell’azienda dei trasporti sono riusciti a raccogliere una cifra ragguardevole grazie a diverse donazioni spontanee e significative.

Questo è il cuore pulsante di Atam – ha sottolineato Gangemi - un’azienda che abbiamo ritrovato sull’orlo del fallimento e che oggi, grazie all’impegno dell’amministrazione Falcomatà si ritrova florida e positiva anche in ambito sociale. La battaglia dell’Hospice, allo stesso modo, deve essere vissuta con la sinergia dell’intero territorio e con la cooperazione degli attori in scena.

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Questa situazione nessuno potrà risolverla da solo, e comunque oltre che a non far chiudere la struttura bisogna, a mio avviso, puntare a sostenerla e a valorizzarla. In una terra in cui è messo a serio rischio il diritto di curarsi, almeno non dev'essere messa a rischio la dignità nell'essere accompagnati alla fine del ciclo-vita. È un impegno verso la continuazione di un lavoro lodevole che non può arrestarsi”.

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