Lunedì, 22 Luglio 2024
Lo scontro politico / Gioia Tauro

Porto di Gioia Tauro, Lega contro Pd sulla direttiva Ets: "Condanna a morte"

L'attacco del componente del comitato provinciale della Lega, Michele Marcianò, concorde con l'europarlamentare Grant

Si accende lo scontro politico sul futuro del porto di Gioia Tauro con le nuove norme europee per il sistema marittimo. Il componente del comitato provinciale della Lega Michele Marcianò, condividendo il pensiero dell'europarlamentare del Carroccio, Valentino Grant, attacca il Pd: "Votando la direttiva Emission transfer system (Ets), il partito democratico condanna a morte il porto di Gioia Tauro".

L'esponente leghista afferma in una nota: "Lo scalo portuale di Gioia Tauro è un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo della Calabria, del Sud e, invece di potenziarla, si pensa a distruggerla. La sinistra votando l'Ets e quindi, non sostenendo gli emendamenti della Lega, ha praticamente espresso la sua volontà di ammazzare il porto reggino".

Secondo Michele Marcianò Gioia Tauro rischia di subire un colpo durissimo dall'entrata in vigore della direttiva europea 2023/959 Ets e le  conseguenze potrebbero essere davvero drammatiche non solo per opportunità e competitività ma, per i vari posti di lavoro. La Lega si era opposta a questo emendamento dall'inizio perché, dice Marcianò. "per noi è fondamentale sostenere l'economia e salvaguardare l'occupazione scongiurando gravi ricadute sociali.

Conclude Michele Marcianò: "Per non rischiare un crollo dei traffici, in particolare negli hub di transhipment, a cominciare da Gioia Tauro, è necessario agire subito. Purtroppo, il Pd non ha capito che quando si parla della portualità, tocchiamo l'economia reale e mi riferisco a imprese, occupazione, sviluppo, investimenti".

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