Lunedì, 22 Luglio 2024
La richiesta

Porto Gioia Tauro, il Pd chiede un incontro con i referenti di Bruxelles

Il consiglieri regionali Alecci e Iacucci scrivono al presidente del Consiglio regionale Mancuso per formulare una richiesta ufficiale

I consiglieri regionale del Pd Alecci e Iacucci, dopo le proficue interlocuzioni con il commissario Gentiloni,  scrivono al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso per formulare una richiesta di incontro ufficiale con i referenti di Bruxelles.  

"A seguito dell’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale della mozione n. 69.  “Applicazione della Direttiva comunitaria “Fit for 55” – Possibili conseguenze all’infrastruttura portuale di Gioia Tauro”, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha tempestivamente accolto l’appello lanciato in aula dal presidente della Regione Roberto Occhiuto  - scrivono Alecci e Iacucci - con il quale si chiedeva a ciascun consigliere di impegnarsi per sensibilizzare le istituzioni dell’Unione Europea sulla preoccupante situazione del porto di Gioia Tauro a seguito dell’entrata in vigore del “pacchetto climatico”.

Riteniamo indispensabile contemperare le ragioni ambientali che sorreggono la direttiva Ue Fit for 55 con la salvaguardia del tessuto socio-economico della nostra terra. La struttura portuale di Gioia Tauro rappresenta un elemento troppo importante nel difficile panorama dell’economia e del lavoro calabrese.

Le azioni utili alla tutela dell’ambiente e utili a mitigare gli effetti del riscaldamento globale non possono e non devono ignorare i tempi e i modi per evitare che la transizione energetica si tramuti in una “tragedia economica e sociale”. Il Partito Democratico, da subito, ha dato vita ad una serie di azioni rivolte al sostegno della causa.

La vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, dopo essersi recata in visita al porto, insieme a una delegazione del Pd, sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione. Il gruppo consiliare Pd ha già instaurato una proficua interlocuzione con il commissario Gentiloni, nella qualità di rappresentante italiano in seno alla Commissione europea. I

Inoltre, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Iacucci, quali componenti dell’Ufficio di presidenza abbiamo indirizzato una nota al presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, per chiedere di formulare, a nome del Consiglio regionale, una richiesta ufficiale di incontro con i membri della commissione detentori delle deleghe specifiche sulla materia, il vicepresidente esecutivo della Commissione per le relazioni interistituzionali e prospettive strategiche nell’ambito del Green Deal europeo, Maroš Šefčovič e la commissaria ai trasporti, Adina Vălean, e di costituire una delegazione consiliare che si rechi a Bruxelles per discutere in modo dettagliato e approfondito la questione. 

Faremo il possibile - concludono Alecci e Iacucci -  per giungere a individuare reali ed effettive possibilità di intervento, atte a scongiurare l’ennesimo colpo avverso sulla già fragile economia calabrese".

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