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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Regione, proclamazione Occhiuto: "Subito al lavoro, priorità la sanità"

Dopo la cerimonia presso la Corte d'appello di Catanzaro il governatore si è recato alla Cittadella

Ha fretta di iniziare a lavorare Roberto Occhiuto, che stamattina è stato proclamato ufficialmente Governatore della Calabria dalla Corte d'appello di Catanzaro.

Subito dopo la sobria cerimonia in  Tribunale, infatti, Roberto Occhiuto ha voluto recarsi alla Cittadella per iniziare l'opera di rinnovamento della regione. Non vuole tradire la fiducia dei calabresi che lo hanno votato, ben il 54,5% e sa bene che ci sono molte emergenze in questa terra del Sud ad iniziare dall' "allerta meteo - dice - e inizierò a valutare i rilievi mossi della Commissione Europea sui fondi comunitari".

L'attesa è stata lunga, ben venticinque giorni dal voto, ha dovuto attendere prima di poter fare il passaggio di consegne con la giunta uscente e con il presidente facente funzioni Nino Spirlì. Venticinque giorni in cui il neo Governatore ha ragionato, tessuto relazioni e incontri per capire cosa fare prima di tutto sul fronte sanità. "Finalmente ci siamo, - dice Occhiuto -  comincio oggi una nuova stagione, ho utilizzato questi giorni per fare un'attività di ricognizione, anche fuori dalla Calabria, c'è da costruire l'apparato burocratico di questa regione. Credo che ci siano tante risorse inutilizzate all'interno della burocrazia regionale che vanno motivate e ci sono tante esperienze fuori dall'Italia che potrebbero dare una mano alla Calabria". 

E spiega: "Ho chiesto al ministro della Salute e a quello dell'Economia di essere nominato commissario della Sanità in uno dei prossimi Consigli dei ministri dopo la proclamazione. Credo che la mia nomina a commissario avverrà abbastanza presto. Ho svolto un'attività di ricognizione anche sui sub commissari - ha aggiunto - perché non basta il commissario per affrontare e risolvere i problemi della sanità. C'è una sentenza della Corte Costituzionale che dice che insieme al commissario è necessario che ci siano degli esperti che vengano ad aiutarlo. Ho parlato con la Funzione pubblica - ha concluso - per dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale attraverso un emendamento che ci renda più agevole la selezione di queste esperti".

Nei giorni di attesa, infatti, Roberto Occhiuto ha incontrato anche il colonnello dell'Arma Maurizio Bortoletti, che ha già lavorato bene sul risanamento dell'azienda sanitaria di Salerno, per capire cosa fare in Calabria e offrirgli il ruolo di sub commissario. 

Cambiare la Calabria, questa è la mission di Occhiuto che aggiunge: "Da oggi si comincia, non si concluderà entro un anno o due anni il processo di cambiamento della regione, ma la  Calabria la cambieremo. Conto di rendere visibili i primi risultati entro pochi mesi". 

Un lavoro che dovrà portare avanti insieme alla sua squadra ma ancora i nomi dei nuovi assessori sono top secret, così come nulla si lascia sfuggire Occhiuto sulla vicenda della vicepresidenza e sul ruolo di Spirlì. Sui tempi c'è da aspettare dice Occhiuto: "sul nuovo esecutivo rispetterò i tempi dello Statuto, ma posso assicurare che sarà il migliore possibile e che sarà composto da persone perbene. Sul vicepresidente posso dire che sono stato sostenuto dai partiti e rispetterò le loro indicazioni". 

"Sulla sanità non ci sarà alcuno spazio per intromissione da parte dei partiti. La sanità dovrà essere in zona franca. Accetterò ogni contributo da parte di tutti, anche delle opposizioni, perché la salute dei calabresi non appartiene a una parte politica, la salute dei calabresi appartiene ai calabresi. Il presidente che i calabresi hanno eletto ha promesso ai calabresi di segnare la differenza rispetto alla gestione della sanità". 

Ed ancora ribadisce: "I giovani saranno al centro del nostro progetto: dovranno poter scegliere di rimanere in Calabria, e non essere più obbligati ad andar via. Oggi comincia un percorso, lavoreremo senza sosta per ricambiare la fiducia e il sostegno che gli elettori ci hanno dato".

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