Giovedì, 18 Luglio 2024
La denuncia / Villa San Giovanni

Villa San Giovanni, i testi della biblioteca comunale malconservati e a rischio

Lo rilevano i consiglieri di minoranza dopo un sopralluogo nella sede dell'ex macello, per cui chiedono all'amministrazione un intervento urgente

Ci volumi di grande valore culturale a rischio perché mal conservati nella biblioteca comunale di Villa San Giovanni. A rilevarlo sono i consiglieri comunali di minoranza Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, che dopo essersi occupati delle condizioni dell'archivio comunale di Ferrito, hanno effettuato un sopralluogo presso la biblioteca sita nell’Ex macello e chiedono all'amministrazione un intervento urgente.

Rendendo noto l'esito del sopralluogo, documentato anche da fotografie, i consiglieri fanno una premessa: "La biblioteca cittadina è da sempre una risorsa inestimabile per la nostra comunità, un luogo di conoscenza e cultura cruciale per l'intero hinterland". Per questo dopo il sopraluogo "siamo stati seriamente preoccupati dalle condizioni di conservazione dei libri, che purtroppo sono ancora immagazzinati in cartoni, anziché essere stati collocati nelle apposite scaffalature, come inizialmente previsto".

I consiglieri ricordano che la decisione di trasferire la biblioteca nell'ex macello di via La Volta fu presa dalla precedente amministrazione al fine di ridurre i costi di locazione. "Tuttavia - affermano - era stato specificamente stabilito che i libri sarebbero stati tempestivamente riposizionati nella loro collocazione definitiva. Purtroppo, nonostante le interrogazioni da noi presentate in data 12 dicembre 2022 ed in data 29 maggio 2023, non abbiamo ottenuto risposte soddisfacenti né visto azioni concrete da parte dell'attuale amministrazione".

Continuano i consiglieri di minoranza: "Ciò che ci preoccupa ancor di più è il fatto che molti dei volumi nella collezione risultano essere unici e di valore inestimabile. La loro attuale conservazione nei cartoni costituisce una minaccia per il nostro prezioso patrimonio culturale. È pertanto urgente intervenire tempestivamente per garantire la sicurezza e la conservazione di questi autentici tesori letterari, al fine di permettere alle future generazioni di scoprirli e apprezzarli".

Il sopralluogo ha anche rilevato un ulteriore aspetto che richiede attenzione. All'interno della struttura dell'ex macello, oltre ai cartoni contenenti i libri, è infatti presente materiale appartenente al gruppo scout di Villa San Giovanni. In passato, l'amministrazione guidata dall'ex sindaco Siclari aveva concesso locali in uso al gruppo scout per un periodo di sei mesi, da novembre 2019 a giugno 2020. Ora che tale periodo è ampiamente scaduto, secondo i consiglieri la presenza degli scout nell'ex Macello necessita di una regolamentazione adeguata a garantire la sicurezza dell'intera struttura e la tutela di entrambi i patrimoni. "Come minoranza - affermano - non siamo contrari se il sindaco Caminiti decide di assumersi la responsabilità di una nuova autorizzazione, ma attualmente la presenza del materiale degli Scout all’interno dell’ex Macello non regolamentata mette a rischio l’amministrazione comunale in caso di incidenti all’interno dello stesso".

Il gruppo di minoranza ha dunque chiesto un intervento immediato del sindaco e della giunta per risolvere la problematica della biblioteca comunale, con la redazione urgente di una relazione da parte degli uffici competenti per valutare lo stato attuale di conservazione dei libri, attualmente collocati nei cartoni. Inoltre chiedono la sistemazione dei libri nelle apposite scaffalature esistenti nella biblioteca comunale e una manutenzione costante dei volumi per preservare al meglio il patrimonio letterario della città. E riguardo la questione degli scout, la regolamentazione della presenza del loro materiale nell'ex macello, al fine di garantire la sicurezza dell'intera struttura e il rispetto dei patrimoni culturali.

"Come consiglieri comunali di minoranza - concludono - continueremo a monitorare attentamente le azioni intraprese. Chiediamo inoltre il supporto della soprintendenza archivistica e bibliografica per vigilare sulle attività che l'ente intende intraprendere al fine di garantire la conservazione del nostro patrimonio librario".

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