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Martedì, 28 Maggio 2024
Scuola Molochio

Bullismo e cyberbullismo, se n'è discusso alla scuola media di Molochio

L'istituto comprensivo Oppido Molochio Varapodio ha ospitato il primo di una serie di incontri promossi dall'Avis. Il commento della dirigente scolastica Morabito

La scuola secondaria di primo grado del plesso di Molochio ha ospitato nei giorni scorsi il primo di una serie di incontri formativi organizzati dall’Avis della locale sezione, curati in prima persona dal presidente Carmelo Malivindi con la partecipazione delle dott.sse Annalisa Paviglianiti e Vanna Micalizzi, presidente dell’Avis Provinciale di Reggio Calabria, e accolti sin dalla loro organizzazione con interesse ed entusiasmo da Francesca Maria Morabito, dirigente dell’istituto comprensivo Oppido Molochio Varapodio.

"Come istituzione scolastica – ha affermato Morabito - siamo sempre più persuasi che la scuola deve collaborare con gli enti e le associazioni locali perché è importante che gli alunni conoscano queste realtà e capiscano quanto esse siano importanti per il territorio e, di conseguenza, per il loro futuro".

La tematica oggetto di riflessione è stata "Bullismo e Cyberbullismo", argomento che ha visto la partecipazione attenta e interessata dei ragazzi. Dopo i saluti della collaboratrice della dirigente, la maestra Concetta Garreffa, il dott. Malivindi ci ha introdotto al tema con la lettura di un componimento poetico ed ha lasciato la parola alla dott.ssa Annalisa Paviglianiti che ha coinvolto i ragazzi in discussioni guidate per comprendere la definizione di bullismo e cyberbullismo e le differenze che coinvolgono il bullo e il cyberbullo.

Attraverso un laboratorio sulla percezione di sé stessi sono stati inoltre toccati il concetto di empatia e il manifesto delle parole ostili. A conclusione dell’incontro, la dott.ssa Micalizzi ha tirato le fila della giornata parlando di relazione costruttiva e specificando che "la relazione ci salva" e ci rende capaci di comprendere quali limiti non devono essere varcati nei rapporti con gli altri, in questo senso il bullo è un individuo incapace di creare legami positivi, di comunicare.

In quest’ambito ha aggiunto una riflessione sull’esperienza social dei ragazzi, basata sulla velocità di visione e condivisione, che diventerà costruttiva solo quando ci prenderemo del tempo per comprendere a pieno quale contenuto viene veicolato e se vale la pena diffonderlo. Un appuntamento, quello del 25 marzo, che è stato di arricchimento, vissuto in maniera molto positiva dai ragazzi che poi hanno ripreso quanto detto anche in classe, in discussioni spontanee e costruttive.

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