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Il nuovo progetto Reggio Resiliente – I Love Sport è realtà

Scopo dell'intervento è il perseguimento di effetti di inclusione e coesione sociale soprattutto in aree e quartieri caratterizzati da rilevanti situazioni di degrado fisico e marginalità socio-economica

“Reggio Resiliente, I Love Sport” è realtà. Il nuovo progetto che coniuga lo sport con il sociale, presentato questa mattina nel Salone dei Lampadari Italo Falcomatà a Palazzo San Giorgio, ha visto la partecipazione dell’ex calciatore, testimonial del progetto, Ivan Castiglia, che ha esordito in serie A con la maglia della Reggina. Partner, la Medicina dello Sport di Reggio Calabria rappresentata dal presidente provinciale dott. Renato Capurro. L'incontro è stato moderato dal giornalista Giuseppe Praticò.

Scopo dell’intervento è il perseguimento di effetti di inclusione e coesione sociale soprattutto in aree e quartieri caratterizzati da rilevanti situazioni di degrado fisico e marginalità socio- economica, che si accompagnano anche a situazioni di illegalità diffusa e presenza di criminalità.

Con il progetto ci si propone di conseguire la creazione e/o il rafforzamento di nuovi servizi di prossimità che vedono il coinvolgimento della società civile e contribuiscono all’inserimento sociale e lavorativo della popolazione di queste aree attraverso l’attivazione della cittadinanza e del terzo settore.

"Daremo la possibilità a ragazzi con problemi di carattere sociale di effettuare dei corsi gratuiti all’interno delle società sportive che collaborano nel progetto". Così il presidente dell’Associazione Reggio Sporting Club Antonio Girella che aggiunge: “L’iniziativa vede la fattiva collaborazione del reparto pediatrico del Gom di Reggio Calabria, del Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria e di diverse associazione che già svolgono questa attività su territorio. Saranno coinvolti cento bambini, il primo incontro si svolgerà domenica due ottobre dalle 9 alle 12 nelle
strutture comunali del Boccioni e Reggio Village”.

"Siamo felici di aderire a questo progetto che vede partecipanti i bambini affetti da diabete 1 - ha affermato la dott.ssa Marilena Lia, dirigente medico del reparto pediatria del Gom di Reggio Calabria, che aggiunge: "Come parte integrante del trattamento da cui sono affetti i bambini e il giovane adulto, è prevista l’attività sportiva insieme all’alimentazione. Lo sport è importante e nel bambino diabetico migliora il controllo metabolico".

All’incontro ha partecipato anche la dott.ssa psicologa Rita Tutino: "Siamo onorati di prender parte a questo progetto. Abbiamo previsto una serie di incontri conoscitivi con i bambini e le rispettive famiglie. L’obbiettivo è agevolarli in questo percorso di integrazione sociale".

Ha concluso la conferenza stampa l’Assessore al Welfare Demetrio Delfino: "Questo è un bando che nasce con finanziamenti PON metro in un momento di difficoltà nel periodo della pandemia. Lo spirito di questo bando è di far tornare a lavoro non solo le associazioni, ma anche le società sportive costrette a sospendere le attività. Nel ringraziare l’Associazione Reggio Sporting Club, mettiamo sul territorio iniziative a favore delle fasce più disagiate e più fragili. Quando si unisce lo sport alle fasce deboli è sempre un arricchimento per la città".

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