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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Calcio

LFA Reggio Calabria, Ballarino a 360 gradi: "Quante critiche in due mesi! Sant'Agata, pronti ad accordo con la Metrocity"

Le dichiarazioni del direttore generale e principale investitore della nuova realtà calcistica cittadina

Nino Ballarino, direttore generale della Reggio Calabria, intervenuto a Talk Sport su Antenna Febea, ha parlato delle tante critiche ricevute nella sua primissima parte di esperienza alla guida del club:

"Forse ne ho prese di più dei presidenti degli ultimi cinque anni della Reggina. Mi chiedo a volte se questo imprenditore che ha preso il club è scemo o meno, il concetto è semplice: se le cose vanno bene alla Reggina, vanno bene anche a me. Tutti avremmo un giovamento, chi sotto l'aspetto economico e chi sotto altri aspetti. Attenzione, il guadagno sta in tanti aspetti, non solo quello economico, ma anche sotto l'aspetto dell'immagine".

Aggiunge Ballarino: "Io voglio far passare il messaggio che si possano costruire delle basi solide, programmare. Un palazzo non si costruisce dal tetto, ma dalla base. Io non voglio crollare e nel momento in cui arriviamo a certi livelli io sono disponibile a passare a chi può dare più garanzie del sottoscritto. Noi intendiamo parlare sempre e comunque con la verità, anche con brutte verità, parlare chiaro alla gente".

Su una PEC arrivata: "Non mi faccia rispondere su questa cosa, conosciamo la persona e gli vogliamo anche bene, non voglio dire niente".

Sul rinato vivaio amaranto: "Molte società di A e B stanno osservando da vicino i nostri ragazzi 2007-2008 e sono in parte preoccupato, perché la nuova normativa penalizza i club che sono tra i dilettanti".

Sui risultati: "Il calcio è una questione di programmazione e già quest'anno potevamo essere più vicini alla meta. Abbiamo fatto più punti fuori casa che in casa e questo nasce anche dal fatto che abbiamo allestito una squadra in fretta e furia. In ogni caso abbiamo costruito una squadra con calciatori che nel loro passato hanno fatto cose importanti, che magari poi possono avere deluso, ma questo ovviamente dipende da svariate questioni. La vera problematica è giunta nel periodo in cui non avevamo tante gare ravvicinate, quando dovevamo dare una spinta al nostro percorso. Abbiamo avuto principalmente la sfortuna di avere avuto poco tempo, altrimenti ce la saremmo giocati con le prime. Io sono convinto che la squadra farà un grande girone di ritorno".

Sulla crescita fisica dei giovani: "Abbiamo preso un preparatore ad hoc che si occupa sulla parte fisica dei ragazzi Under. La pressione della piazza? Secondo me è una cosa positiva, anche perché chi non ha gli attributi di giocare in questa realtà non può giocarci". 

Sul Sant'Agata: "Abbiamo mandato una PEC proprio ieri alla Città Metropolitana, considerando la pecca di impianti e vista la situazione, abbiamo chiesto di poter stare almeno sino a giugno e poi discutere per il futuro. Noi vorremmo lavorarci sul Centro Sportivo, stiamo creando i presupposti che il Sant'Agata possa essere una risorsa e non un peso. Non credo che a Città Metropolitana voglia mandare a casa un gruppo di persone che lavora, vedi sopratutto i dipendenti. Per fare il bando ci vuole tempo, noi siamo pronti intanto a rimanere e sostenere tutte le possibili spese e poi pronti a muovere i passi successivi".

Sul mercato: "Il nostro campionato non è finito, abbiamo degli obiettivi e lo diciamo sempre. Sappiamo che la squadra ha delle necessità, ma bisogna scegliere gli uomini giusti. Abbiamo due sessioni di mercato che si accavallano e questa fase ci può consentire di mettere ulteriori tasselli anche in vista della prossima annata, dove poi faremo una verifica sulla necessità della squadra. Entro il 22 qualche movimento potrà esserci".

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