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Tito Minniti

Aeroporto dello Stretto, limitazioni infinite ma il Tar dal 2001 le ha rimosse

Secondo l'Aeroclub "tale sentenza è rimasta inapplicata. Qual è, a tutt'oggi, la necessità di mantenerle?"

"Lo storico Aeroporto dello Stretto ancora una volta viene deluso nelle sue legittime aspettative di uscita da una condizione di 'limitazione' che non trova oggettivo riscontro in quella che dovrebbe essere la normale operatività di una pista, la 15/33, sia pure con proprie, specifiche peculiarità, ma non certo proibitiva. Già dall'emissione delle limitazioni, dovute al vento ed alla pioggia, il Tar di Reggio Calabria, con sentenza n. 45/2001 del 24 gennaio 2001, aveva imposto la rimozione di tali limitazioni, ritenendo le motivazioni addotte dal ricorrente fondate. Da allora tale sentenza è rimasta inapplicata. Qual è, a tutt'oggi, la necessità di mantenere tali limitazioni?".

Così il presidente dell'Aeroclub dello Stretto di Reggio Calabria, Rino Sculco, e il comandante Antonio Catizzone sull'attuale situazione dell'aeroporto Tito Minniti che aggiungono: "Dal 2000 ad oggi l'industria aeronautica ha introdotto nuovi sistemi di controllo della posizione ed ha migliorato le prestazioni dei velivoli impiegati a tal punto da rendere la posizione dell'aeronave sicura al metro".

"Queste implementazioni, però - evidenziano - non hanno avuto alcun effetto sulla pista 15/33 dell'Aeroporto di Reggio Calabria, per essere essa stessa limitata. A nulla valgono, quindi, le migliori performance dei velivoli impiegati ed i migliori sistemi di radionavigazione".

"Poi, in tema di orografia dell'aeroporto esso presenta peculiari caratteristiche che però non si discostano molto da quelle di altri aeroporti nazionali quali, ad esempio, quelli di: Firenze, Genova e Perugia, solo per citarne alcuni. Tali aeroporti però, a differenza del nostro - concludono Sculco e Catizzone - non soffrono la medesima condizione essendo gli stessi facilmente fruibili da tutti gli operatori. Esemplificando, le condizioni microclimatiche ed orografiche dei suddetti aeroporti impongono considerazioni e manovre non semplici o usuali; ciò nonostante tutti i piloti, siano essi comandanti che copiloti possono operare quelle piste senza un particolare addestramento, economicamente oneroso".

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