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Antonino Minicuci

Antonino Minicuci

L'affondo di Minicuci: "Falcomatà si dimetta e ridia dignità ai suoi cittadini"

Il centrodestra, prima di lasciare l'aula del consiglio, ha riacceso i riflettori sull'inchiesta sui brogli elettorali che ha coinvolto Antonino Castorina che, oggi, è stato sostituito da Angela Martino

“Il sindaco Falcomatà si dimetta per dare dignità a Reggio Calabria: una città che non merita di essere così mortificata”. Con queste parole Antonino Minicuci ha chiesto al primo cittadino reggino, alla luce dell’inchiesta sui brogli elettorali che ha coinvolto il consigliere comunale di maggioranza Antonino Castorina (che è stato sostituito da Angela Martino, prima dei non eletti del Partito democratico), di fare un passo indietro e “ridare dignità alla classe politica reggina”. Le dichiarazioni sono state rilasciate in avvio della seduta giornaliera del consiglio comunale.

Per Antonino Minicuci: “Nel giorno del voto è stata uccisa la democrazia, anche il solo sospetto è inaccettabile, quello che si è registrato è stato uno squallido modus operandi, non c’è altro criterio se non quello del ritorno alle urne per cancellare una delle pagine più buie della storia reggina”.

Prima di lasciare l’aula con i consiglieri di centrodestra, poi, Antonino Minicuci ha ricordato all’amministrazione comunale il contenuto di una mozione con la quale ha chiesto al Comune di costituirsi parte civile nel processo sui brogli elettorali “contro questi ladri di democrazia”.

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