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La vertenza

Ambulanti: "Porteremo il caso di Reggio Calabria all'attenzione nazionale ed europea"

Da Ana-Ugl c'è rispetto dell'ordinanza cautelare del Tar, ma continua la mobilitazione per il rinnovo delle concessioni

La situazione dei commercianti ambulanti di Reggio Calabria sarà portata all'attenzione delle istituzioni europee e del governo italiano, segnalando "l'accanimento subìto dall’amministrazione comunale con la pervicace volontà di mettere a bando le loro concessioni". A sostenerlo è il sindacato di categoria Ana-Ugl, che non ha fatto attendere la sua reazione alla pronuncia del Tar sul ricorso presentato dall'associazione e da un commerciante contro la determina dirigenziale 7107 del 29 dicembre 2023.

Il tribunale amministrativo cittadino non ha accolto il ricorso, che chiedeva la sospensione cautelare di quanto previsto nella determina, cioè l'intenzione di mettere a bando le concessioni degli operatori ambulanti dei mercati, le fiere, i chioschi, le edicole e i posteggi fissi della città. Nel recepire e rispettare l'ordinanza del Tar, i rappresentanti degli ambulanti continuano a stigmatizzare il provvedimento dell'ufficio comunale, che - rilevano - colpisce duramente il settore. "Stiamo parlando - affermano da Ana-Ugl - di un aggregato di oltre 500 concessioni di cui sono titolari non meno di 300 operatori, che si vedono negato dal Comune di Reggio Calabria quanto stabilito da ben due leggi dello stato (la 77 del 17 luglio 2020 e la 214 del 30 dicembre 2023), nelle quali si prevede il rinnovo delle concessioni fino al 2032".

Ana-Ugl esprime nuovamente dissenso per la "sterzata liberista della struttura dirigenziale e dell'amministrazione comunale di Reggio Calabria, che ha sposato e condiviso i principi liberisti della direttiva Bolkestein, applicando agli ambulanti reggini giudizi di Tar e Consiglio di Stato che nulla hanno a che vedere con la categoria o che addirittura si riferiscono alle concessioni balneari". L'associazione commenta poi le parole dell'assessora comunale Marisa La Nucara, con la quale sin dalla sua entrata in giunta si è subito instaurato un rapporto di interlocuzione, diventato costante e che sta coinvolgendo anche la dirigenza nazionale del sindacato: "Oggi Lanucara si dichiara soddisfatta dell’allineamento di Reggio Calabria ai principi eurounitari stabiliti dalla Bolkestein, ignorando il fatto che quei principi sono stati fatti propri ed assorbiti dalla legge sulla concorrenza 2022 n. 214/2023 che però salvaguarda le concessioni in essere al 31 dicembre 2020 prevedendo per esse, in via eccezionale e sulla base del legittimo affidamento, il rinnovo fino al 2032".

Gli ambulanti che operano a Reggio intendono fermamente proseguire nella strada del dialogo con l'amministrazione e l'assessora (la quale ha anche sottolineato di voler lavorare insieme a loro per il riordino del comparto mercatale), ma ribadiscono la netta opposizione alla direttiva europea e i bandi. "La messa a bando delle concessioni - spiegano - produce effetti devastanti sulle piccole attività ambulanti perché perdono la loro titolarità e determina a cascata effetti sugli affidamenti bancari, sui mutui ed i finanziamenti in corso, sugli investimenti e sui progetti di vita delle stesse famiglie".

"Vogliamo informare il Comune di Reggio - continuano - che in Emilia Romagna oltre 500 ambulanti, di cui circa 150 nella sola città di Bologna, hanno perso la loro concessione a seguito dei bandi espletati nel 2017 in applicazione della Bolkestein. Vogliamo far sapere al Comune di Reggio che questa situazione si rifletterebbe pesantemente sulle filiere produttive che vivono e si alimentano dei mercati e delle fiere, con danni all’economia. Rimaniamo convinti - sottolineano - che nell'attuale tempo di crisi per le piccole attività ambulanti, invece di applicare le politiche liberiste che hanno devastato il commercio in Italia ed in Europa con l’espansione dei centri commerciali e l’esplosione delle vendite on line, debbano essere applicate politiche di coesione sociale, come stabilito dalla Costituzione, oltre che altri articoli dalla stessa direttiva Bolkestein".

Adesso si aspetta "con fiducia" la decisione di merito del Tar (il giudizio appena emesso in favore del Comune di Reggio è in sede cautelare). Nel frattempo continuerà la collaborazione intrapresa dagli ambulanti con l’assessora La Nucara e l’amministrazione, ricordando però che il Comune reggino è uno dei pochi in Italia a non aver ottemperato alla normativa vigente per garantire, come ammesso dalla legge, la proroga delle concessioni al 2032. Pur ribadendo che la Bolkestein non dovrebbe essere applicata al commercio ambulante, questo lungo periodo di tempo darebbe almeno una boccata d'ossigeno al settore, permettendo un passaggio meno traumatico al regime europeo. E' invece significativo che a Reggio Calabria la determina oggetto del ricorso respinto era stata firmata un giorno prima di una delle leggi italiane salvagente sul rinnovo delle concessioni, la 214 del 30 dicembre 2023.

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