Domenica, 14 Luglio 2024
La manifestazione

Carnevale, gli ambulanti si mettono a disposizione per dimenticare il flop natalizio

Per la manifestazione carnevalesca in città gli operatori raccoglieranno l'invito dell'assessora Lanucara, verso la quale c'è molta fiducia

E' partito sotto i migliori auspici il rapporto tra la nuova assessora comunale alle attività produttive, Marisa Lanucara, e i commercianti ambulanti. Dopo la brutta esperienza del Natale metropolitano (e lo scontro diretto tra l'associazione Ana-Ugl e l'amministratore unico di SviProRe, Michele Rizzo), per la manifestazione di Carnevale ideata proprio da Lanucara, gli ambulanti hanno deciso di mettersi a disposizione e dare un contributo "per il bene della città", dice Salvatore Alessandria, rappresentando il pensiero degli iscritti all'associazione nazionale ambulanti. 

"Marisa Lanucara ha grande esperienza - dichiara - e ha chiamato sia noi che le associazioni cittadine perché ha capito che senza operatori questi eventi sono destinati a fallire. Stiamo dialogando, è una persona disponibile e che sembra voler mantenere gli impegni presi con noi nell'ultima riunione che abbiamo avuto". 

Per il Carnevale è stata quindi assicurata la partecipazione all'avviso pubblico che il Comune pubblicherà per autorizzare i gazebo delle bancarelle in piazza Duomo e nel centro cittadino, 13 postazioni per vendita di dolci, maschere e articoli in tema. "Se fa bella figura la città la facciamo tutti - conclude Alessandria - lavoreremo per portare gente e offrire lo svago e una manifestazione degna di Reggio. Certamente questo è il primo anno, si inizia per poter fare sempre meglio e di più nelle altre edizioni. Con Lanucara lo giudichiamo un ottimo inizio"

La vertenza ancora aperta per il rinnovo delle concessioni nei mercati

Sarà anche un modo per distendere i rapporti e chiedere il sostegno dell'assessore nella vertenza ancora aperta delle concessioni per i mercati. Ana-Ugl contesta ancora la determina dirigenziale n. 7107 del 29 dicembre 2023 con la quale il Comune stabilisce di voler mettere a bando le concessioni di tutti gli ambulanti della città.

Un atto arrivato come una doccia fredda e quasi a tradimento, il giorno prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale della legge n. 214 del 30 dicembre 2023, che garantisce il rinnovo delle concessioni fino al 2032, come stabilito dalla legge 77/2020. Ma a Reggio il pasticcio era inziato lo scorso aprile, quando il Comune recapitò via pec ai singoli ambulanti una raffica di revoche nominali delle concessioni. Un provvedimento adottato per annullare il rinnovo autonomatico delle assegnazioni previsto dalla 77/2020, in autotutela per evitare problemi con l'osservanza della direttiva europea Bolkeinstein.

La reazione era stata un ricorso al Tar, notificato il 3 giugno all'amministrazione da 38 ambulanti titolari e assegnatari di posteggio nei mercati della città. Secondo i ricorrenti, assistiti da legali di Ana-Ugl nazionale, la dirigente comunale non poteva procedere all’annullamento delle concessioni già rilasciate e rinnovate agli ambulanti con scadenza al 31 dicembre 2032. Inoltre, nello stesso periodo, anche il dl Concorrenza 2022 aveva salvaguardato il rinnovo delle concessioni al 2032 per gli ambulanti, 98 postazioni tutelate nel mercato di Botteghelle.

L'iter di quel ricorso è ancora in atto ma adesso si profila una nuova iniziativa legale contro la determina del 29 dicembre 2023, che mette in difficoltà anche la nuova assessora Lanucara. Le associazioni chiedono all’amministrazione di ritirare con effetto immediato sia la determina dello scorso mese di aprile che quella di dicembre, garantendo il rinnovo delle concessioni per 12 anni. L'interlocuzione con Lanucara ha messo in stand by la protesta e lo sciopero avviati dagli ambulanti, ma la stasi potrebbe durare poco. "E' una situazione che getta tante famiglie nell'ansia - dice Domenico Fimiano, di Ana-Ugl regionale - perchè la prospettiva di nuovi bandi non toglie certezze per il futuro e ci rende impossibile programmare il nostro lavoro. Anche il settore del mercato risente della crisi, sono aumentate le spese e chi viene da fuori per vendere a Reggio ne affronta tante, compresi gli investimenti sul furgone per spostarsi. Per fare solo un esempio, alla festa della madonna già solo per la richiesta dell'autorizzazione che poi non si sa se sarà accolta, ci sono bolli e pagamenti di circa 30 euro. Anch'io sono ambulante - continua - e riesco a malapena a versarmi i contributi... qualche mattina si arriva a decidere di non andare affatto al mercato perché i costi superano i guadagni". 

Il ricorso pendente contro il Comune è costato circa 5000 euro, a carico di lavoratori che si sentono vittime di un'ingiustizia. "Spero che questa determina sia annullata - conclude Fimiano - perché noi chiediamo semplicemente il rispetto della legge 77, con cui lo stato ha voluto aiutarci. E poi quella determina il giorno prima dell'entrata in vigore di un'altra legge, la 214, è davvero una beffa, sembra un trabocchetto verso operatori produttivi della città. Perché il Comune di Reggio Calabria deve andare contro una legge dello stato?"

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