Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Polistena

Polistena, giù le mani dall'ospedale: Amodeo lancia la proposta di una petizione

"Un rapporto alla cittadinanza perché ho incontrato ostilità fin dal mio arrivo che ha destabilizzato programmi e progetti del reparto di Cardiologia”

Non ci sta il dott. Enzo Amodeo a veder depotenziato e smantellato il servizio di Emodinamica e per questo lancia la proposta di una petizione popolare a difesa dell'ospedale di Polistena.

Spiega Amodeo, in una lunga nota, che vuole essere “un rapporto alla cittadinanza perché ho incontrato ostilità fin dal mio arrivo che ha destabilizzato programmi e progetti del reparto di Cardiologia”.

Va nei dettagli Enzo Amodeo e afferma: “Premesso che con deliberazione del Commissario Straordinario dell’ASP di Reggio Calabria, n° 565 del 7 giugno 2021, è stato adottato l’Atto Aziendale che prevede la riorganizzazione dei Reparti del P.O. di Polistena, ritengo doveroso informare i cittadini della Piana di Gioia Tauro e tutta l’utenza che afferisce all’U.O.C. di Cardiologia/UTIC, del depotenziamento che subirà questa U.O.C. in seguito alla ristrutturazione organizzativa, così come proposta. Il Reparto in oggetto è dotato di 20 posti letto suddivisi in UTIC, Cardiologia degenza e Day Hospital, con personale medico, infermieristico ed OSS assegnati in rapporto al numero dei posti e svolge, dal 1993, attività di Cardiostimolazione che, dall’anno 2000 all’anno 2018 è stata espletata, in modo continuativo, esclusivamente dal dott. Giuseppe Meduri e, successivamente al mio arrivo a Polistena, anche dal sottoscritto, registrando una  crescita esponenziale delle prestazioni erogate e raggiungendo livelli di eccellenza in termini quali e quantitativi, tanto da diventare Centro di riferimento dell’intera Regione Calabria. Tale attività richiede la presenza di personale tecnico ed infermieristico dedicato e con competenze non facilmente acquisibili. Quando ho accettato la proposta di mobilità dal GOM di Reggio Calabria a Polistena, mi è stato affidato un progetto da realizzare in tempi brevi e che prevedeva, oltre che alla implementazione della Cardiostimolazione, la realizzazione del Servizio di Emodinamica, peraltro previsto dai precedenti Atti Aziendali”.

“Quanto esposto serve per far capire quale e quanto sia l’interesse che i vari Amministratori hanno avuto nei confronti di questo impulso alla crescita ma, soprattutto, la mancanza di rispetto nei confronti dei malati che esigono prestazioni sempre più urgenti e qualificate, dettate dal bisogno di salute che spesso li spinge all’emigrazione. Non è difficile capire cosa possa esserci dietro a questi atteggiamenti per evidenziare le ostilità che ho incontrato (compresa la rimozione del mio nome dalla cartellonistica dell’Ospedale e l’applicazione di una sanzione disciplinare per fatti già giudicati inesistenti)  fin dal mio arrivo, che ha destabilizzato programmi e progetti costruiti e cuciti con “metodo sartoriale” su persone e non sugli obiettivi richiesti dalle risposte ai bisogni di salute. “ Oh fabbrica di storti ammanicati i dritti, erba nana. Arburi nenti, si caccunu di sciurisci u pigghiati a petrati pi nommi crisci”. 

“Questi i fatti: l’Atto Aziendale proposto cancella in maniera definitiva il Servizio di Emodinamica (peraltro potenziato dalla presenza dell’Eliporto), tra le Unità Operative Semplici che, per legge, debbono avere come requisiti indispensabili posti letto e personale medico e infermieristico dedicato, identificabili con l’UTIC, la Corsia e la Cardiostimolazione, individua l’U.O.S. di diagnostica non invasiva (più semplicemente ambulatorio, come i tanti disseminati su tutto il territorio e di cui non se ne sente proprio il bisogno). A tal proposito, esiste agli atti documentazione, del tutto priva di valore legale che individua, fin dal 9 dicembre 2015, il Sanitario/a destinataria di tale assegnazione, in spregio al rispetto delle regole, della legge e di quanti con instancabile operosità ed indiscusse competenze, rimangono al servizio dei malati. Per porre fine a queste ingiustizie, in qualità di persona informata sui fatti, in seguito alle mie esternazioni a mezzo stampa, ho depositato dichiarazioni all’Autorità Giudiziaria, in data 09 febbraio 2021 presso la Procura della Repubblica di Palmi e, in data 16 aprile 2021, presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria. In attesa che sia fatta giustizia  - conclude Amodeo -e che venga premiato il merito e l’impegno della maggior parte dei Medici ed Infermieri che offrono puntuale e qualificata assistenza, invito la cittadinanza a difendersi da scelte devastanti, nel rispetto del diritto alla salute che passa attraverso l’organizzazione e le competenze”.

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