rotate-mobile
Lunedì, 8 Agosto 2022
La decisione

Assistenza sanitaria nelle carceri, l'Asp reggina corre ai ripari

Il commissario Scaffidi dichiara la vacanza dei posti per cercare di coprire almeno dodici posti fra Reggio Calabria e Laureana di Borrello

La variante Omicron ha portato ad un’impennata dei contagi anche in carcere. La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha messo le carceri fra le sue priorità, ma le strutture carcerarie della provincia di Reggio Calabria sono ancora in grosse difficoltà dal punto di vista della presenza di sanitari.

L’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, guidata dal commissario straordinario Gianluigi Scaffidi, ha provveduto alla dichiarazione di vacanza degli incarichi di continuità assistenziale presso gli istituti penitenziari del distretto reggino. E questo al fine di procedere alla copertura dei posti vacanti.

Le necessità di copertura sanitaria, sotto il punto di vista del medico di continuità assistenziale, delle carceri reggine sono state messe nero su bianco nella delibera numero 6 dello scorso 10 gennaio.

Così per il penitenziario “Panzera” di Reggio Calabria si dovrà trovare un medico di continuità assistenziale per 24 ore settimanali; per la casa di reclusione di Arghillà si dovranno reclutare sei medici per coprire i turni disegnati su 24 ore settimanali; presso l’istituto a custodia attenuata di Pami/Laureana di Borrello si dovranno reclutare 5 medici con contratto a tempo indeterminato per 12 ore settimanali e, infine, a Locri sarà necessario procedere alla selezione di un medico al quale far stipulare un contratto a tempo indeterminato per 12 ore settimanali.

La decisione dell’Asp di Reggio Calabria si è resa necessario nel rispetto del decreto del commissario ad acta numero 126/2021 con il quale si prevedeva la creazione di nuove postazioni di continuità assistenziale in ambito penitenziario e l’integrazione con i medici tuttora in servizio.

Il decreto dell’allora commissario ad acta per il piano di rientro, Guido Nicolò, della cui tabella si è preso atto nella delibera dell’Asp, prevedeva per il servizio multiprofessionale integrato l’istituzione di ulteriori postazioni di continuità aziendale. Nello specifico: per la casa circondariale “Pansera” di Reggio Calabria l’individuazione di 7 professionisti; di altri sette per l’istituto penitenziario di Arghillà; di otto medici per il servizio medico di base presso la struttura di custodia attenuata di Palmi/Laureana di Borrello e di quattro medici a Locri.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Assistenza sanitaria nelle carceri, l'Asp reggina corre ai ripari

ReggioToday è in caricamento