Cronaca

Bimbo malato muore in casa, completata in poche ore la raccolta fondi per i funerali

L'appello di Angela Marcianò sui social e un hashtag #perdonacituttisepuoi. Il grande cuore di Reggio ha risposto con la consueta generosità per aiutare una mamma che, domenica 25 aprile, ha perso il suo bambino, gravemente ammalato, in un alloggio popolare della città

Angela Marcianò

Il grande cuore di Reggio ha risposto all'unisono all'appello che ieri la giuslavorista Angela Marcianò ha lanciato dalla sua pagina Facebook. 

La città si è stretta in un abbraccio virtuale a una mamma reggina che, domenica 25 aprile, ha perso il suo bambino, gravemente ammalato e che si è rivolta con queste parole all'ex assessore comunale: "Ho bisogno di un aiuto, almeno per pagare il funerale". Il tam tam sui social corre veloce, una raccolta fondi e Reggio non delude accarezzando il cuore di una madre distrutta dal dolore e piegata dalle sofferenze della vita.  "Grazie a tutti - scrive Angela Marcianò su Facebook - in poche ore abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo. Siete stati grandi. Questa è la Reggio del mio cuore. Che Dio vi benedica".

L'appello di Angela Marcianò e la storia raccontata sui social:

"Domenica 25 aprile è morto un bambino reggino gravemente ammalato. Ho conosciuto la sua mamma, quando ero assessore, ed ho cercato di aiutarla finché ho potuto. Ha altri cinque figli e lotta per ottenere un alloggio vivibile e per delle prestazioni assistenziali che avrebbero dovuto esserle riconosciute immediatamente. E invece ancora una volta è stata costretta a contattarmi: "Assessora, il mio bambino è morto. Ho bisogno di un aiuto, almeno per pagare il funerale".

La famiglia vive in sole due stanze di un alloggio popolare, sommerse da una  muffa soffocante. In una di queste il bimbo ha chiuso gli occhi per sempre  davanti ai suoi fratellini. Penso che la disperazione di questa madre sia una sconfitta per l'intera Città. Una giovane donna che deve prostrarsi, perfino per pagare le spese funebri dopo la morte di suo figlio, ha tanti significati ma uno è il più drammatico fra tutti: totale assenza di rispetto per la Dignità umana. Un bambino malato - continua la giuslavorista - che muore per arresto respiratorio in una casa popolare totalmente inidonea per la sua patologia è un totale fallimento della politica, sorda e cieca davanti a richieste reiterate per anni e causa di sofferenze  psicofisiche profonde. Eppure era il giorno  della festa della "Liberazione" !

Si inauguravano nella stessa città due murales per celebrare la "Resistenza". Due disegni commissionati proprio su delle facciate di case popolari come quella del "nostro" piccolo combattente, morto nello stesso giorno lottando contro la malattia e cercando  fino alla fine un filo di aria pulita. Ci metterei il ritratto di questo bambino su tutte le facciate reggine. E' lui il simbolo più attuale della Resistenza in questa Città! E' la sua morte, nel 2021, in quelle condizioni miserabili, che ci spiega il significato più attuale  della festa della  "Liberazione", dal bisogno, dall'abbandono e dall'insipienza delle Istituzioni. #Perdonacituttisepuoi". Chiunque volesse contribuire assieme a noi alle spese funebri mi contatti in privato".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bimbo malato muore in casa, completata in poche ore la raccolta fondi per i funerali

ReggioToday è in caricamento