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Giovedì, 1 Dicembre 2022
L'avviso / Museo Archeologico

Bookshop e servizi integrati al MArRC, arriva il bando Consip

La gara a procedura aperta appena pubblicata affiderà l'atteso punto libreria e fornirà anche visite guidate e operazioni di biglietteria

Nel cinquantesimo dei Bronzi, carburando un po' a rilento, sono riapparse le code di visitatori davanti al museo archeologico reggino. Un trend in crescita grazie anche alle iniziative collaterali di cultura e spettacolo organizzate nella terrazza e che hanno arricchito la programmazione del MArRC, vero e proprio fiore all'occhiello del direttore Carmelo Malacrino.

Unica (e stridente) penalità nel nostro principale attrattore turistico è l'assenza dei servizi integrati che nei più noti musei italiani sono d'impulso agli ingressi e servono da veicolo promozionale, offrendo una serie di attività di complemento alla fruizione dell'arte. Parliamo di bookshop, visite guidate e punti di ristoro. Un vuoto pesante nel museo reggino, tanto che nei mesi scorsi era stato pubblicato un avviso temporaneo per la concessione del servizio, che però non ha avuto successo - ma chi opera nel settore ha subito individuato in questo fallimento le condizioni proibitive per gli imprenditori che avessero aderito.

Adesso però c'è la gara definitiva, quella bandita da Consip che si aspettava con attenzione dopo la preinformazione pubblicata ad ottobre e che oggi, nel nuovo avviso della società del Ministero dell'economia che si occupa di acquisti di beni e servizi per le amministrazioni pubbliche, ha subìto qualche modifica. L'affidamento è per un importo massimo di 2.357.055 euro Iva esclusa, con un contratto della durata di 60 mesi. La gara a procedura aperta è rivolta a soggetti iscritti nel registro delle imprese oppure nell’albo delle imprese artigiane, per attività coerenti con quelle oggetto del bando, che prevede prestazioni principali e secondarie in linea con la legge Ronchey, che introdusse per la prima volta all'interno dei luoghi museali questo tipo di attività miste tra culturali e commerciali.

Il bando definitivo di Consip per un unico soggetto appaltante

I servizi principali al pubblico da erogare (per una cifra media annua non inferiore a 130.000 euro Iva esclusa) sono la gestione del bookshop, le visite guidate, le attività didattiche e la previsione di strumenti di supporto al visitatori. Il concorrente deve aver eseguito, nei cinque anni antecedenti la data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte, uno o più contratti per conto di committenti, pubblici o privati, aventi ad oggetto, anche separatamente, tutti i quattro servizi.

La prestazione secondaria riguarda invece la biglietteria: il concorrente deve aver eseguito contratti aventi ad oggetto attività di emissione, distribuzione e vendita dei biglietti all'ingresso, oltre di incasso e versamento degli introiti, anche tramite l’utilizzo di tecnologie informatiche e telematiche, per un numero medio annuo di biglietti emessi non inferiore a 110.000. La partecipazione al bando scade il 14 dicembre 2022 e in questo mese il prerequisito delle varie proposte sarà un sopralluogo al museo, fondamentale per il profilo tecnico ed economico dell'offerta.

La gestione in forma integrata dei servizi oggetto della concessione è attuata sotto il profilo funzionale e prestazionale per garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa. La gara sarà aggiudicata dunque a un unico soggetto appaltante, al minor prezzo. 

Reggio entrerebbe tra i pochi musei statali ad avere questi servizi integrati

Ora l'auspicio è innanzitutto che le offerte ci siano, e non è scontato, perché nonostante il giro d'affari di bookshop e caffetterie all'interno dei musei sia raddoppiato negli ultimi dieci anni, le sedi museali statali che offrono questi servizi sono ancora pochissime, e di solito vediamo libri o gadget solo a cura degli organizzatori esterni che portano grandi mostre. Il rapporto è di una su cinque, ovvero solo i musei più blasonati. Parliamo di Capodimonte o del museo egizio di Torino, per fare due esempi a fronte dei quali il MArRC non deve avere nessun complesso di inferiorità. Il fatturato dei bookshop in particolare è un argomento quasi mitologico, tra chi racconta di guadagni significativi e chi li nega riferendosi ai prezzi elevati di manuali e cataloghi d'arte.

In realtà, contestualizzando il parametro all'utenza dei musei, dove si va per godere della bellezza, conoscere e imparare, l'acquisto di materiale informativo è ormai una consuetudine radicata. Come lo è quello di brand che fissino il ricordo di una visita soddisfacente - e qui entra in gioco l'abilità comunicativa e la creatività di chi gestisce questi servizi, con l'obiettivo di far ricordare il museo con ogni supporto materiale o visivo, dalle shopper, ai cappellini, le magliette, gli ombrelli e le cover di cellulari. Vedremo qualcosa del genere anche a Reggio? Se il merchansiding sembra troppo avveniristici, un primo passo sarebbe avere il bookshop, intanto un inizio.

Non meno importante sarà il servizio biglietteria. L'organico in affanno del MArRC ha molto frenato i numeri di questa proficua stagione. La lentezza delle operazioni di sbigliettamento (e certe scene surreali raccontate dagli utenti, che ricordano ciò che accade all'ingresso di uno spettacolo di parrocchia ben più che il contesto un museo di fama internazionale) ha sottratto tempo all'avvicendamento dei flussi di visitatori. L'alleggerimento di quest'attività al personale del museo darà un po' di respiro alla situazione dell'organico, dove permangono problemi nei settori amministrativi e di vigilanza, oltre che nel settore scientifico-archivistico. Mentre se ne parla in tutti i musei italiani l'unica cosa ad essere cambiata è stato il ministro.

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