Cronaca

Niente volontari e rischio chiusura: è allarme al centro recupero tartarughe di Brancaleone

La struttura, impegnata da anni per la salvaguardia della specie animane e attività di sensibilizzazione, fatica ad avere personale a disposizione. L’intervento a ReggioToday del presidente del Crtm Filippo Armonio

La giovane Caretta caretta Robin (foto pagina Facebook Crtm)

“Abbiamo rischiato la chiusura del Centro tante volte negli ultimi anni: sfratto da parte delle Istituzioni, mancanza di fondi perenne, problemi strutturali dell'edificio, ma mai ci saremmo aspettati di rischiare la chiusura per mancanza di personale, volontario o retribuito.” L’allarme, il grido d’aiuto, è lanciato dal Centro recupero tartarughe marino di Brancaleone sulla pagina Facebook ufficiale.

La denuncia di una situazione al limite e francamente surreale, per certi versi, arriva da una struttura che da quindici lunghi e splendidi anni si schiera ogni giorno a favore della salvaguardia delle tartarughe marine, patrimonio dell’intera comunità e costantemente sottoposte a rischi che necessitano attività di soccorso di vitale importanza. A tali mansioni va aggiunto tutto il lavoro connesso con il centro, che sfocia ben oltre la cura delle tartarughe e si apre ad una più generale e sempre importantissima sensibilizzazione. Sfaccettature che adesso rischiano seriamente di subire una brusca interruzione a causa dell’assenza di volontari per il centro, persone volenterose e vogliose di sposare una nobile causa.

Vicenda da risolvere con divulgazione e soprattutto appello alla cittadinanza di Brancaleone e non solo. Attualmente, ad esempio, sono solo due i responsabili che quotidianamente si occupano dell’intera attività del centro. Chiaro come sia impossibile continuare a lungo così e allora si spera in una svolta quanto prima. Abbiamo raggiunto il presidente del Crtm, Filippo Armonio (nella foto in basso), che ci ha spiegato il loro obiettivo: “Stiamo cercando volontari a lungo termine e non riusciamo a trovarli. Abbiamo tante persone che vogliono dare una mano, ma solo per 2-3 giorni. C’è il problema che non riusciamo a trovare persone per intraprendere un percorso a lungo termine. Elementi che vengono per un anno, 2-3 volte a settimane, e ci seguano.”

Filippo Armonio - centro recupero tartarughe brancaleone-2

Serve, dunque, un impegno costante e attivo per aiutare concretamente il centro. In caso contrario diventa difficile immaginare il futuro che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe materializzare una chiusura perché “la mancanza di volontari - ci spiega ancora Armonio - influisce anche su noi che lavoriamo, visto che anche il nostro è volontariato. Facciamo un altro lavoro per vivere e siamo poi impegnati al centro, quindi non so fin quando riusciremo ad andare avanti soltanto in due.”

Il problema è davvero grave e lo si capisce ancora di più quando si va a scorrere una lista di attività giornaliere come recupero, soccorso, riabilitazione e alimentazione delle tartarughe. Impegni che non si fermano qui, perché il centro è anche tanto altro. In primis la sensibilizzazione ai pescatori e cittadini, la pulizia e l’accoglienza dei visitatori (nella foto in basso una visita guidata a turisti tedeschi) nella struttura che non deve mancare mai. Insomma, ci sarebbe abbondante lavoro da fare, tutto nel nome di una causa che ultimamente non viene sposata. “I volontari sono necessari – ribadisce ancora Filippo Armonio – perché il centro ha bisogno di essere alimentato. Siamo una società ambientalista e ci occupiamo di tanto altro. Ci sono persone disposte a venire da tutta Europa, ma quando il loro impegno è di 15 giorni dove gli si viene insegnato tutto e poi vanno via è tempo perso anche per noi.”

visita guidata - centro recupero tartarughe brancaleone-2

Divulgare quanto più possibile il messaggio può certamente essere un’arma forte, in grado di far conoscere la realtà del centro in più parti della Calabria e non solo. Ecco perché, chiunque fosse interessato a sfruttare una parte del proprio tempo libero quotidiano in attività che fanno bene alla natura, alla comunità e anche alla propria persona può visitare il sito ufficiale e ottenere tutte le informazioni disponibili, così da intraprendere un percorso di una valenza che sembra essere dimenticata ma che andrebbe riscoperta in fretta per il bene comune.

Ecco il link al sito ufficiale del Centro recupero tartarughe marine di Brancaleone

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